Come vedono i mercati i nostri partner dell’asset management

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Come vedono i mercati i nostri partner dell’asset management

Come si annuncia il 2025 dei mercati? E quali fattori saranno fondamentali nel guidare l’andamento il loro andamento? Sono queste le domande a cui hanno risposto i gestori dei grandi asset manager partner di Banca Generali, attraverso il consueto sondaggio annuale presentato ai Kick Off, cercando di dare spunti e risposte sugli scenari chiave dell’anno appena iniziato.

Punto di partenza è stato il quesito su quali saranno i fattori che condizioneranno i mercati nei prossimi 6-12 mesi. E le risposte hanno evidenziato continuità: sotto i riflettori rimarrà in primis l’andamento dell’inflazione, seguita dalle scelte della politica monetaria e poi, appaiate sotto la lente dei grandi asset manager, da tensioni geopolitiche e decisioni in materia di politica fiscale.

Lo scenario macroeconomico vede un consenso di ottimismo sulla crescita negli Stati Uniti, dove la maggioranza degli intervistati si aspetta una fase di espansione. Più sfumato il panorama europeo, dove ci si attende invece in gran parte una stabilità dell’economia. Una divergenza che non è tale per quanto riguarda la politica fiscale, vista come espansiva su entrambe le sponde dell’Atlantico, seppur non di molto in Europa (55,6%) Più univoche le attese su uno stimolo economico in arrivo dall’amministrazione Trump negli Stati Uniti (88,9%). Proprio la forza attesa dell’economia Usa dovrebbe spingere la Fed a una maggior prudenza sui tassi (solo due tagli attesi nel 2025), rispetto a una Bce più aggressiva (4 riduzione attese).

Guardando a composizione del portafoglio  e aree geografiche, l’equity rimane la macro-asset class preferita, seguita da bond e liquidità, mentre il cosiddetto “eccezionalismo degli Stati Uniti”, ovvero la sovraperformance della crescita economica e del mercato americano che va avanti ormai da molti anni, sostiene anche la preferenza degli asset manager per il mercato Usa. A seguire, nelle preferenze delle SGR partner di Banca Generali, il Giappone e, sul terzo gradino del podio, l’Europa.

Infine, puntando l’occhio più da vicino sulle obbligazioni, il segmento della curva dei tassi preferito dagli asset manager è quello intermedio, con l’80% di preferenze.

Guardando ai sotto-settori del credito, invece, le SGR favoriscono ugualmente (nel 38,5% dei casi) le obbligazioni corporate Investment Grade e High Yield, mentre il debito emergente è il segmento favorito da solo il 23,1% degli intervistati.

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