MARKETS STRATEGY
Secondo trimestre: azionario ancora preferito
La tendenza positiva dei mercati azionari è proseguita, come previsto, anche nel primo trimestre del 2021.
Il ritmo con cui alcuni Paesi, in particolare Stati Uniti e UK, stanno procedendo con la campagna di immunizzazione di massa, gli importanti stimoli fiscali posti in essere dai governi a livello globale ed, infine, le politiche monetarie ancora espansive delle banche centrali, si prevede continueranno a fornire supporto alle borse mondiali, offrendo quindi spazi per ulteriori rialzi.
L’aumento dei tassi reali, in particolare negli USA, comincia a destare qualche preoccupazione, ma al momento, si ritiene, non tale da creare le condizioni per uno spostamento dell’asset allocation a favore dei mercati obbligazionari. Le valutazioni degli indici azionari mostrano infatti solidità e sostenibilità grazie alla forte crescita degli utili.
Il movimento degli indici nei prossimi mesi non sarà tuttavia univoco per tutti i settori, in quanto i driver di crescita stanno mutando rispetto al 2020, dando origine ad importanti dinamiche di rotazione settoriale. Salvo improvvisi peggioramenti della situazione sanitaria, il favore verso i titoli value e ciclici (rimasti più indietro da inizio pandemia) dovrebbe proseguire a discapito dei titoli growth e difensivi.
Non mancheranno fasi di volatilità che potrebbero rappresentare occasioni di acquisto, qualora la progressiva accelerazione della crescita economica resti accompagnata da un rialzo dei tassi graduale e da dinamiche inflazionistiche per lo più dominate da un effetto base favorevole rispetto al 2020.
In questo scenario di mercato continuiamo pertanto a preferire l’asset class azionaria rispetto agli investimenti obbligazionari.
CONFRONTO FRA EARNING YIELDS AZIONARI E RENDIMINTI OBBLIGAZIONARI ANCORA A FAVORE


I decisi rialzi dei rendimenti obbligazionari cui abbiamo assisto, in particolare sulle scadenze lunghe delle curve a livello globale, sono stati supportati da attese di una robusta crescita economica e da un recupero dell’inflazione. Tali movimenti, tipici della prima fase di ripresa del ciclo economico, dovrebbero proseguire anche nei prossimi mesi man mano che si concretizzeranno le attese di sviluppo delle attività e si assisterà ad una nuova fase di reflazione associata ad un recupero delle condizioni del mercato del lavoro.
Si attende pertanto che, anche nei prossimi trimestri, i mercati obbligazionari continueranno a registrare performance negative così come avvenuto da inizio anno, e questo porta a confermare per tale asset class un posizionamento di sottopeso. Il movimento al rialzo dei rendimenti dovrebbe tuttavia proseguire in modo graduale e sotto il vigile monitoraggio delle banche centrali pronte ad intervenire con i piani di acquisto già definiti in caso di variazioni repentine.
Un posizionamento di neutralità sulla liquidità risulta coerente con le scelte strategiche definite per le asset class principali.