Il giro del mondo “green” di BG sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia
Il giro del mondo “green” di Banca Generali a fianco del fotografo di fama internazionale, Stefano Guindani, ha toccato la sua penultima tappa negli Stati Uniti, in Minnesota, presso il Parco Solare di Aurora – il più grande impianto fotovoltaico in Nord America (di proprietà del gruppo italiano Enel) – per raccontare la situazione relativa al Sustainable Development Goal (SDG) numero 7, l’obiettivo sostenibile dell’Agenda Onu, che riguarda proprio la transizione energetica e l’efficienza degli impianti al fine di garantire servizi green accessibili per tutti.
Attraverso la lente del proprio obiettivo, Guindani sta continuando a indagare lo stato di realizzazione dei 17 ambiziosi traguardi definiti dalle Nazioni Unite nel documento “Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” siglato a Parigi nel 2015. E nella sua ricerca, il fotografo ha spaziato oltre i confini italiani ricercando casi critici e situazioni di eccellenza anche all’estero, come ad esempio in Brasile, Norvegia e Australia, ma anche Asia e Sudafrica. Ad affiancarlo un accompagnatore d’eccezione come Alberto Salza, antropologo tra i più apprezzati a livello mondiale. Le fotografie hanno animato i canali social della banca e quelli dell’artista, con un calendario che ha previsto il racconto di un SDG al mese.
Questa preziosa indagine legata alla sostenibilità continuerà a vivere in progetti editoriali, cinematografici e artistici – che verranno svelati nelle prossime settimane – e porteranno il messaggio green di Banca Generali a una comunità di persone sempre più trasversale.
Un esempio? Il progetto fotografico di denuncia sociale ma anche di ottimismo e speranza diventa un docufilm d’eccezione della durata di 45 minuti con la regìa di Emanuele Imbucci. Il documentario che verrà proiettato, alle Procuratie Vecchie nell’ambito del Festival del Cinema di Venezia, porterà in scena l’intero progetto. Sarà l’attrice Rocio Munoz a guidare lo spettatore in questo viaggio: da uno spazio allestito per l’occasione a metà tra la galleria d’arte e il teatro di posa, ci condurrà alla scoperta dei 17 momenti. Ad aiutarla ci saranno le testimonianze dello stesso Guindani, dello chef Davide Oldani, dell’antropologo Alberto Salza, della campionessa di sci Federica Brignone e dell’esperto di comunicazione Marco Montemagno. I testimonial rifletteranno, ognuno in base alla propria esperienza, sui punti a loro più affini proponendo uno sguardo multidisciplinare sull’agenda.

