MARKETS STRATEGY
Le banche centrali sostengono i mercati azionari

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MARKETS STRATEGY
Le banche centrali sostengono i mercati azionari

Le politiche monetarie espansive adottate dalle principali banche centrali mondiali nel 2019 hanno favorito il rally dei mercati azionari nelle prime settimane del 2020 e le prospettive rimangono positive anche per i prossimi mesi.

Il basso livello dei tassi d’interesse dei titoli di stato favorisce gli investimenti sui mercati azionari, non fornendo un’alternativa interessante per gli investitori alla ricerca di rendimenti elevati, sulla base del mantra “there is no alternative” (non ci sono alternative). I flussi in entrata sul mercato azionario sulla scia della liquidità creata dalle banche centrali permettono di controbilanciare valutazioni che in termini di bilancio sono superiori alla media storica di lungo periodo, pur non avendo raggiunto picchi assoluti.

Questo scenario porta ad assumere un orientamento di leggero sovrappeso per l’asset class azionaria.

Mercati favoriti sono al momento quelli dell’Europa ex-Euro, del Giappone e dei Paesi emergenti, anche se su questi ultimi, ed in particolare su quelli asiatici, resta da valutare l’impatto della diffusione del coronavirus.   Le azioni del Regno Unito dovrebbero risentire dell’effetto positivo indotto dalle minori incertezze legate al processo della Brexit, dopo la netta vittoria del premier Boris Johnson nelle elezioni parlamentari.

Investimenti in Svizzera, Norvegia, Svezia potrebbero beneficiare del rafforzamento delle rispettive valute contro l’Euro, per la maggiore forza di queste economie. Il Giappone dovrebbe ricevere supporto dall’allentamento delle tensioni commerciali tra  USA e Cina e da valutazioni diventate molto più convenienti rispetto ai massimi degli ultimi anni.

Sui mercati azionari statunitensi e dell’area Euro si ha un orientamento neutrale. I primi potrebbero risentire di valutazioni elevate e superiori alla media degli ultimi anni mentre in area Euro le stime di crescita degli utili per il  2020 appaiono troppo elevate rispetto al contesto macroeconomico. La stessa politica monetaria espansiva della BCE sta riscontrando difficoltà nel dare sostegno all’economia.

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