L’Italia riparte, ma la guardia resta alta

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L’Italia riparte, ma la guardia resta alta

Dopo due settimane dalle prime riaperture e il successivo allentamento delle misure di distanziamento sociale, la situazione in tutta la penisola sembra essere sotto controllo. Solo tre regioni sono considerate “a rischio moderato”: la Lombardia, l’Umbria e il Molise, quest’ultima a causa del funerale di una famiglia rom che ha provocato un focolaio.

Il virus sembra quindi in ritirata, ma non è ancora vinto. L’errore più grande in questa fase sarebbe quello di abbassare la guardia. Lo ha ricordato anche il Premier Conte, che ha riferito in Aula sulla Fase 2: “Non è il tempo dei party” ha detto il Primo Ministro davanti al Parlamento. E intanto prosegue l’impegno delle forze dell’Ordine per far rispettare le norme contenute nei Decreti Governativi: solo nella giornata di mercoledì sono state controllate 125.582 persone, 460 delle quali sono state sanzionate, 3 sono state denunciate per falsa attestazione o dichiarazione e 3 per aver violato il divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni perché positive al virus.

Segno di una nuova rinascita sono anche le riaperture da oggi dei beni del FAI. Da Villa del Balbianello e Villa Fogazzaro Roi affacciate sui Laghi di Como e di Lugano, dal Monastero di Torba, a Villa e Collezione Panza e Villa Della Porta Bozzolo in provincia di Varese, da Villa Necchi Campiglio fino alla Palazzina Appiani nel cuore di Milano, molti beni protagonisti della mostra Meraviglie Nascoste organizzata da Banca Generali, sono state riaperte al pubblico che può usufruire di visite libere o guidate esclusivamente su prenotazione, al fine di garantire la massima sicurezza per tutti.

I numeri diffusi ieri alle 18:00 dalla Protezione Civile parlano di: 228.006 contagi complessivi, di cui 134.560 guarigioni e 32.486 decessi.

Fonte: Il Sole 24 Ore – 21.05.2020

Nel mondo, la pandemia prosegue a mietere vittime e si estende anche ai Paesi più poveri. In Giordania, i cittadini – spronati a restare a casa durante l’emergenza – salgono sui tetti delle loro abitazioni e fanno volteggiare migliaia di aquiloni nel cielo di Amman, sfruttando la spinta dei venti primaverili. In Sudafrica è morto un neonato di soli due giorni, venuto alla luce prematuramente da una madre positiva al coronavirus, mentre in Brasile si contano quasi 20mila nuovi contagi in un solo giorno.

LA CLASSIFICA MONDIALE DEI CONTAGI

Fonte: Il Sole 24 Ore – 21.05.2020

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