Riaprono le regioni e arriva l’app Immuni

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Riaprono le regioni e arriva l’app Immuni

E’ stata lanciata ed è già scaricabile l’App Immuni per il tracciamento e la segnalazione di contatti rischiosi in termini di possibile contagio. I primi dati  forniti dal Ministro per l’Innovazione Paola Pisano parlano di più di mezzo milione di download già nelle prime 24 ore di vita, nonostante a oggi il sistema di monitoraggio non sia ancora funzionante. Immuni sarà infatti testata solo a partire dall’8 giugno in 4 regioni italiane – Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia – prima di essere resa operativa su scala nazionale. 

L’Italia è tra i primi paesi europei ad avere un’app pronta per il monitoraggio del contagio, terza solo a Lettonia e Svizzera. Gratuita e non obbligatoria, l’app Immuni usa le informazioni sugli spostamenti e i contatti fra i cittadini – registrando autonomamente gli incontri e non la posizione. Chi risulta positivo al coronavirus può decidere di segnalarlo in modo anonimo. Se si entra in contatto con una persona positiva, Immuni invia una notifica per avvisare del possibile rischio.

Da questa settimana, inoltre, è possibile nuovamente spostarsi da una regione all’altra, senza alcun limite e senza autocertificazione.Via libera quindi agli incontri con parenti e amici lontani, ma soprattutto alle tanto desiderate vacanze.  Alcuni governatori hanno però già emesso ordinanze per vincolare la riapertura delle loro frontiere a condizioni e controlli che garantiscano spostamenti sicuri.

I numeri diffusi ieri alle 18:00 dalla Protezione Civile parlano di: 234.013 contagi complessivi, di cui 161.895 guarigioni e 33.689 decessi.

Fonte: Il Sole 24 Ore – 04.06.2020

I casi accertati di coronavirus nel mondo superano ormai i 6,5 milioni. A preoccupare sono in particolare i tanti focolai in Sud America.  Il Brasile, con i suoi 1.349 morti in 24 ore e con oltre 584 mila contagi totali, è tra le realtà che più preoccupa. Anche il Messico, nella giornata di mercoledì, ha registrato il record di decessi: sono 1.092, il livello più alto mai segnato dall’inizio della pandemia.

Negli Stati Uniti intanto  sono iniziati i test per un nuovo farmaco anti Covid : si tratta di un anticorpo monoclonale progettato per impedire l’ingresso del virus nelle cellule umane e quindi utilizzabile anche in fase di prevenzione.

LA CLASSIFICA MONDIALE DEL CONTAGIO

Fonte: Il Sole 24 Ore – 04.06.2020

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