BG4SDGs – “Time To Change”: Guindani esplora l’obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030
Si apre il sipario sulle fotografie d’autore che Stefano Guindani ha dedicato all’obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030, ovvero quello dedicato ad assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. Protagonista delle immagini è Kazim Gürbüz che ha come obiettivo quotidiano quello di mantenere in perfetta forma il suo fisico agile e scolpito. Ma cosa distingue Kazim Gürbüz dalle centinaia di milioni di appassionati di fitness di tutto il mondo? La carta d’identità. Questo singolare maestro di yoga, infatti, è nato nel piccolo villaggio di Şahinağa, in Turchia, il 10 novembre 1924 e ha quindi ben 97 anni di età.
Secondo le ultime rilevazioni delle Nazioni Unite, al giorno d’oggi ci sono ancora 400 milioni di persone prive di accesso ai servizi di assistenza sanitaria e prevenzione delle malattie. Si tratta di un numero già di per sé elevato che la pandemia da Covid-19 sta facendo crescere in maniera molto rapida. E mentre una soluzione definitiva a questa disuguaglianza sanitaria non può che essere risolta a livello istituzionale, un primo passo può essere compiuto da ciascuno nel proprio intimo, esattamente come fa Kazim Gürbüz ogni giorno da oltre 100 anni. Al fine di mantenere in perfetta forma il proprio fisico e arrivare al traguardo dei 130 anni di vita, lo yogi Kazim ha elaborato una disciplina di mosse e posizioni che ha ribattezzato Yoki. Alla base dello Yoki c’è la ricerca di nuove fonti di energia psicofisica per mantenere, riparare e ringiovanire il fisico eliminando tutte le impurità non necessarie.
“Oggi, come mai prima d’ora, è fondamentale scegliere uno stile di vita e un’alimentazione che ci permettano di perseguire un benessere fisico e psichico riuscendo allo stesso tempo a preservare le risorse del nostro pianeta. La scelta di Kazim appare quindi vincente, d’altronde è già capitato di vedere grandi asceti che vivono con assoluta semplicità. Dobbiamo renderci conto che spesso la qualità della vita passa dal cibo che ingeriamo, e dallo stile di vita che scegliamo di condurre. Come dice Kazim “Poco è bene, tanto è troppo” ha commentato Stefano Guindani, autore del progetto.


