Big Data e Artificial Intelligence: Banca Generali guarda al futuro

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Big Data e Artificial Intelligence: Banca Generali guarda al futuro

In un’interessante intervista apparsa sul sito We Wealth il 23 ottobre scorso, il nostro Chief Operation Officer & Innovation Riccardo Renna tratteggia il futuro di Banca Generali alla luce degli sviluppi che guideranno l’uso dei big data tramite l’intelligenza artificiale

Banca Generali infatti da circa un anno ha intrapreso la strada della centralizzazione di tutti i dati dei suoi clienti in un vero e proprio “data lake”, propedeutico all’analisi ed elaborazione delle informazioni, per creare così nuove opportunità di crescita.

“L’intenzione – afferma Renna nell’intervista – è quella di democratizzare i dati, ovvero mettere tutti in condizione di poter usare le informazioni partendo da una base comune“.

Tra le opportunità che questo innovativo modello di analisi dei dati offre, troviamo la possibilità di intercettare la liquidità non ancora affidata alla Banca, attraverso l’analisi delle abitudini di spesa dei clienti.

“Abbiamo ri-clusterizzato con l’AI tutti gli acquisti dei nostri clienti, per vedere se ci sono dei pattern interessanti». Nel rispetto della privacy e adottando buone pratiche, «raccogliamo queste informazioni per provare a cogliere degli spunti, senza andare direttamente sui clienti, ma offrendo possibilità in più ai nostri banker».

Una strategia gestionale data-driven (“guidata dai dati”) che sta acquisendo sempre maggior importanza all’interno di tutti i nostri processi aziendali.

Nel settore del Real Estate, ad esempio, BG offre già la possibilità di scaricare le informazioni relative agli asset immobiliari dei clienti, per dare ai suoi Consulenti una visione completa della loro ricchezza e identificare potenzialità di sviluppo e rendimento. Sul fronte Corporate invece, grazie anche all’intelligenza artificiale la Banca mette a disposizione le informazioni analitiche sulle imprese, individuando quali esigenze le aziende dei clienti hanno anche in base al momento di vita dell’azienda e della famiglia.

Un salto ulteriore sarà quello dell’intelligenza artificiale generativa utilizzata come sistema di supporto alla rete, per ridurre le tempistiche quando occorre far circolare le informazioni e per dare risposte omogenee a problematiche comuni. “Auspichiamo che in futuro l’intelligenza artificiale possa adattarsi anche ad altre esigenze, sempre ad uso interno: dalla lettura dei documenti alle sintesi sull’andamento dei mercati per tenere sempre aggiornati i nostri professionisti”, conclude Renna nella sua intervista.

Se vuoi leggere integralmente l’intervista, clicca qui.

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