Rallentano i contagi, ma la guardia resta alta. Olimpiadi di Tokyo rinviate al 2021
Dopo l’ultima stretta del Governo che ha ulteriormente limitato ai soli servizi essenziali le attività produttive ad oggi consentite, l’Italia inizia a vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel: per tre giorni consecutivi i numeri hanno registrato una seppur limitata contrazione dei contagi, nonostante il prezzo quotidiano in termini di decessi sia ancora molto alto e i tamponi vengano eseguiti solo ai casi più critici.
In Lombardia proseguono i lavori per garantire posti letto in terapia intensiva a tutti i pazienti affetti da polmonite, con Bertolaso costretto a lasciare il campo in quanto anch’esso positivo e ricoverato in via precauzionale al San Raffaele. A Milano continua la corsa contro il tempo per inaugurare l’ospedale nei padiglioni dell’ex Fiera, mentre a Crema è ormai operativo l’ospedale da campo dell’Esercito nel quale opera una delegazione di medici cubani. Aiuti concreti anche da Russia e Cina che hanno inviato personale e materiale sanitario per le zone più colpite del nord Italia.
Tra le buone notizie, quella che riguarda il Paziente 1 di Codogno, ora negativo e dimesso dal San Matteo di Pavia. La scarsità di presidi sanitari ha portato alcune aziende a riconvertire la produzione per soddisfare il fabbisogno di mascherine, che resta alto in tutto il Paese. Preoccupano anche i contagi nelle Marche, con un numero di infezioni che – rispetto alla popolazione – risultano addirittura superiori a quello della Lombardia.
I dati alle 18:00 di ieri parlano di: 80.539 contagi, di cui 10.361 guarigioni e 8.165 decessi.
Fonte: Il Sole 24 Ore – 26.03.2020
Aumentano le restrizioni in tutto il resto del mondo, con più di 2 miliardi di persone a livello globale costrette a rispettare limitazioni per il contenimento del contagio.
In Europa, la Spagna ha superato il numero di vittime cinesi da Covid-19 e la situazione della sanità iberica è al collasso, così come si fanno sempre più critici i numeri dei contagi e dei decessi in Francia, Germania e Gran Bretagna. Sul versante Stati Uniti l’emergenza sanitaria riguarda ormai tutti i 50 Stati dell’Unione. Crescono i decessi soprattutto a New York, dove è attivo il focolaio più preoccupante di tutti gli States.
Infine, anche il Giappone ha dovuto arrendersi all’evidenza e ha posticipato al 2021 le Olimpiadi di Tokyo. E’ la prima volta nella loro storica che i giochi olimpici vengono posticipati. In precedenza, solo 3 cancellazioni a causa delle Guerre Mondiali.
LA CLASSIFICA DEI 10 PAESI PIU’ COLPITI DAL VIRUS

Fonte: Il Sole 24 Ore – 26.03.2020
