MARKETS STRATEGY
L’evoluzione della dinamica del credito negli Stati Uniti: cosa dobbiamo aspettarci

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L’evoluzione della dinamica del credito negli Stati Uniti: cosa dobbiamo aspettarci

L’evoluzione della dinamica del credito negli Stati Uniti sarà una variabile cruciale per le prospettive di crescita dell’economia a stelle e strisce.

Nell’attuale contesto, caratterizzato da una crescita economica bassa rispetto agli standard storici – per effetto congiunto del rallentamento post-pandemico, della guerra in Ucraina e delle manovre di politica monetaria restrittiva operate dalle principali banche centrali a livello globale – da un’inflazione, soprattutto quella core, ancora resistente nel cambiar direzione verso valori inferiori – per maggiori pressioni al rialzo derivanti dal forte recupero dei servizi – e, infine, dall’aumento dei rischi finanziari – con lo stress del settore finanziario che potrebbe indebolire l’economia reale attraverso un deterioramento delle condizioni di finanziamento -, l’attenzione degli operatori finanziari è rivolta ad anticipare, in particolare, le sorti dell’economia statunitense.

Dall’analisi congiunta delle minute del FOMC di marzo e dell’ultimo aggiornamento di aprile delle analisi prospettiche dell’FMI, emerge uno scenario di base condiviso per l’economia USA che scongiura l’ipotesi di una recessione negli Stati Uniti, seppur tale eventualità appaia sempre più probabile.

Sia il FOMC che il FMI hanno infatti riconosciuto l’elevata incertezza che attualmente grava sugli sviluppi delle turbolenze in atto nel settore bancario, che ha incrementato i rischi di downside sulla crescita statunitense.

Nell’ipotesi in cui le condizioni bancarie e finanziarie si deteriorassero in maniera significativa, creando le condizioni per la realizzazione di uno scenario avverso, i rischi al ribasso per l’attività economica negli USA si amplificherebbero tanto da determinare una recessione.

Storicamente, le recessioni legate all’instabilità dei mercati finanziari tendono ad essere più gravi e persistenti della media.

La dinamica delle condizioni del credito negli Stati Uniti sarà dunque una variabile strettamente monitorata dalla Federal Reserve per le future decisioni di politica monetaria. Storicamente, infatti, un repentino calo della domanda di prestiti per effetto di un maggior inasprimento delle condizioni creditizie si è spesso accompagnato al verificarsi una recessione.

USA: condizioni del Credito (Fonte: Chicago Fed)

L’evoluzione della dinamica del credito negli Stati Uniti sarà una variabile cruciale per le prospettive di crescita dell’economia a stelle e strisce.

Nell’attuale contesto, caratterizzato da una crescita economica bassa rispetto agli standard storici – per effetto congiunto del rallentamento post-pandemico, della guerra in Ucraina e delle manovre di politica monetaria restrittiva operate dalle principali banche centrali a livello globale – da un’inflazione, soprattutto quella core, ancora resistente nel cambiar direzione verso valori inferiori – per maggiori pressioni al rialzo derivanti dal forte recupero dei servizi – e, infine, dall’aumento dei rischi finanziari – con lo stress del settore finanziario che potrebbe indebolire l’economia reale attraverso un deterioramento delle condizioni di finanziamento -, l’attenzione degli operatori finanziari è rivolta ad anticipare, in particolare, le sorti dell’economia statunitense.

Dall’analisi congiunta delle minute del FOMC di marzo e dell’ultimo aggiornamento di aprile delle analisi prospettiche dell’FMI, emerge uno scenario di base condiviso per l’economia USA che scongiura l’ipotesi di una recessione negli Stati Uniti, seppur tale eventualità appaia sempre più probabile.

Sia il FOMC che il FMI hanno infatti riconosciuto l’elevata incertezza che attualmente grava sugli sviluppi delle turbolenze in atto nel settore bancario, che ha incrementato i rischi di downside sulla crescita statunitense.

Nell’ipotesi in cui le condizioni bancarie e finanziarie si deteriorassero in maniera significativa, creando le condizioni per la realizzazione di uno scenario avverso, i rischi al ribasso per l’attività economica negli USA si amplificherebbero tanto da determinare una recessione.

Storicamente, le recessioni legate all’instabilità dei mercati finanziari tendono ad essere più gravi e persistenti della media.

La dinamica delle condizioni del credito negli Stati Uniti sarà dunque una variabile strettamente monitorata dalla Federal Reserve per le future decisioni di politica monetaria. Storicamente, infatti, un repentino calo della domanda di prestiti per effetto di un maggior inasprimento delle condizioni creditizie si è spesso accompagnato al verificarsi una recessione.

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