MARKETS STRATEGY
Risultati trimestrali di Q3: sorprese positive ai massimi storici
La stagione della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre dell’anno è ancora alle prime fasi sia in USA sia in Europa ma un chiaro trend sembra già emergere: quello della capacità delle società di sorprendere in maniera positiva con riferimento agli utili per azione. Con il 27% delle società dello S&P500 e il 23% di quelle dell’Eurostoxx che hanno pubblicato i risultati, infatti, le sorprese positive sull’utile per azione sono state rispettivamente dell’84,6% e del 69,2%. In particolare, per quel che riguarda lo S&P500 si tratta della percentuale più alta di sempre, a testimonianza di come le attese degli analisti si fossero fatte troppo pessimiste a causa della diffusione della pandemia da Covid-19.
Sia in USA sia in area Euro il fatturato sta registrando una flessione, rispettivamente del 4,9% e del 7,7%, mentre l’utile per azione ha un trend divergente. Alla flessione del 15,9% accusata dalle società statunitensi che hanno sinora riportato fa da contraltare il +19,7% di quelle appartenenti all’Eurostoxx. Si tratta però di numeri che risentono del basso numero di società che hanno riportato, con il balzo degli utili registrato dal settore dei beni di consumo europei (+35,3% grazie ai risultati molto forti di Daimler e Signify) che distorce i risultati.
Trend comune a USA e area Euro è l’andamento negativo del settore Oil & Gas, che registra una forte flessione degli utili (-80% in USA e -14% in Europa in attesa della pubblicazione dei risultati in settimana di Eni, Repsol e Total) a causa del calo dei prezzi del petrolio. Anche i finanziari sono accomunati da una flessione della redditività netta a causa del basso livello dei rendimenti dei governativi e dai timori che il rallentamento economico possa portare a un incremento dei crediti inesigibili.
La stagione delle trimestrali in corso, però, dovrebbe fornire indicazioni limitate sulle prospettive dei prossimi mesi, che dipenderanno principalmente dall’evoluzione della situazione sanitaria. Le attese di consensus di una forte crescita degli utili nel 2021, infatti, dipendono dalla capacità delle principali economie mondiali di continuare a funzionare a pieno regime, situazione che le misure adottate recentemente in particolare dai paesi europei per evitare la diffusione del Coronavirus sembrano ostacolare. Nelle prossime settimane, quindi, potremmo assistere a una revisione al ribasso delle stime per il 2021, che attualmente vedono una crescita del 24% in USA e del 40% in Europa.
