MARKETS STRATEGY
Asset allocation: la strategia per il primo trimestre 2021
L’annuncio dell’efficacia dei vaccini allo studio di Pfizer e Moderna contro il Covid-19 e la netta vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali statunitensi hanno avuto un forte impatto sui mercati finanziari, ed in particolare su quelli azionari, che hanno messo a segno un forte rally nel mese di novembre e rialzi più moderati nelle prime settimane di dicembre.
Oltre che dal miglioramento delle prospettive economiche, grazie alle attese di un ritorno alla normalità non appena il vaccino sarà somministrato a una grande fetta della popolazione, i mercati finanziari restano sostenuti anche dalle attese che le politiche di supporto da parte delle autorità monetarie e governative possano proseguire per tutto il 2021. In aggiunta, deve essere considerato il basso livello attuale dei tassi d’interesse delle obbligazioni sia governative sia corporate che aumenta l’appeal dell’investimento azionario. Seppur non si possano escludere momenti di volatilità, derivanti da situazioni esogene (3^ ondata pandemica/Brexit/tensioni geopolitiche in oriente/investimenti concentrati), si ritiene che una prosecuzione del trend positivo dei mercati azionari anche nei prossimi mesi sia lo scenario più probabile.
Si propende pertanto per una posizione di sovrappeso sull’equity. In particolare dovrebbe proseguire la rotazione settoriale a vantaggio di quei comparti che più erano stati penalizzati nei mesi estivi per i timori sulle prospettive dell’economia, quali industriali, basic materials, energetici e finanziari, bilanciando il peso di quei settori che, invece, avevano registrato buone performance per la maggiore resistenza agli shock economici, quali tecnologici e farmaceutici.
Si propende, invece, per un posizionamento di leggero sottopeso sull’asset class obbligazionaria con prese di profitto sulle posizioni che più hanno performato negli ultimi mesi e che sono ritornate su valutazioni precedenti alla fase di correzione.
Si ritiene che dopo un anno di forte rally su tutti i mercati obbligazionari, supportati prevalentemente dall’azione delle banche centrali, i livelli raggiunti dai tassi di interesse e dagli spread non siano più sostenibili nel medio periodo, considerando anche gli attuali livelli d’inflazione e che tutte le misure adottate sono reflazionistiche. Con la ripresa economica conseguente alla diffusione dei vaccini ed alla rimozione delle misure di lockdown, si potrebbe, infatti, assistere ad un recupero dei prezzi a partire dalle materie prime (in particolare il petrolio).
Infine, sulla liquidità si mantiene un posizionamento di neutralità.
