Markets Strategy
Cina: torna neutrale la view sull’equity
Gli ultimi dati economici pubblici in Cina hanno evidenziato un’economia in salute, pur rimanendo le difficoltà del comparto immobiliare per l’eccessivo indebitamento di molti costruttori e il rallentamento dei consumi per le misure adottate dal governo per contenere la diffusione della variante Omicron. La crescita del PIL nel quarto trimestre si è attestata al 4% su base annua, portando il dato complessivo del 2021 all’8,1%, ben al di sopra del livello del 6% annunciato lo scorso marzo dal governo per il 2021.
Su base mensile, in dicembre segnali positivi sono arrivati dalla produzione industriale (4,3% di dicembre) e investimenti fissi (2,3% a/a, ma 13,1% a/a quelli nel comparto immobiliare) mentre le vendite al dettaglio hanno deluso (1,7% a/a).
Il rallentamento dei consumi e la debolezza del settore immobiliare emerse dai recenti dati hanno indotto la PBoC ad intervenire a sorpresa in maniera espansiva, riducendo prima i tassi praticati alle banche e poi quelli che le banche devono applicare ai clienti. La manovra è rivolta a sostenere il credito a favore di imprese e consumatori, la cui domanda rimane debole.
Gli operatori si attendono che la PBoC possa intervenire ulteriormente al ribasso sui tassi di finanziamento delle principali istituzioni finanziarie, al fine di supportare una crescita che sembrerebbe aver perso di slancio e faticare a tornare a livelli pre-pandemia. La divergenza delle politiche monetarie in Cina, in allentamento, e negli Stati Uniti, in inasprimento, potrebbe esercitare pressioni al deprezzamento della valuta cinese; tuttavia è probabile che tali pressioni siano attenuate, almeno nel breve periodo, dalla prosecuzione degli afflussi in conto capitale, poiché i tassi in Cina sono ancora superiori a quelli statunitensi.
Fonte: Elaborazione Interna
Gli ultimi dati economici pubblici in Cina hanno evidenziato un’economia in salute, pur rimanendo le difficoltà del comparto immobiliare per l’eccessivo indebitamento di molti costruttori e il rallentamento dei consumi per le misure adottate dal governo per contenere la diffusione della variante Omicron. La crescita del PIL nel quarto trimestre si è attestata al 4% su base annua, portando il dato complessivo del 2021 all’8,1%, ben al di sopra del livello del 6% annunciato lo scorso marzo dal governo per il 2021.
Su base mensile, in dicembre segnali positivi sono arrivati dalla produzione industriale (4,3% di dicembre) e investimenti fissi (2,3% a/a, ma 13,1% a/a quelli nel comparto immobiliare) mentre le vendite al dettaglio hanno deluso (1,7% a/a).
Il rallentamento dei consumi e la debolezza del settore immobiliare emerse dai recenti dati hanno indotto la PBoC ad intervenire a sorpresa in maniera espansiva, riducendo prima i tassi praticati alle banche e poi quelli che le banche devono applicare ai clienti. La manovra è rivolta a sostenere il credito a favore di imprese e consumatori, la cui domanda rimane debole.
Gli operatori si attendono che la PBoC possa intervenire ulteriormente al ribasso sui tassi di finanziamento delle principali istituzioni finanziarie, al fine di supportare una crescita che sembrerebbe aver perso di slancio e faticare a tornare a livelli pre-pandemia. La divergenza delle politiche monetarie in Cina, in allentamento, e negli Stati Uniti, in inasprimento, potrebbe esercitare pressioni al deprezzamento della valuta cinese; tuttavia è probabile che tali pressioni siano attenuate, almeno nel breve periodo, dalla prosecuzione degli afflussi in conto capitale, poiché i tassi in Cina sono ancora superiori a quelli statunitensi.
