Markets Strategy
Le opportunità del 2019 sui Mercati Emergenti

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Markets Strategy
Le opportunità del 2019 sui Mercati Emergenti

Durante il 2018, la normalizzazione della politica monetaria della Fed ed il crescente divario nella crescita tra USA e resto del mondo hanno progressivamente rafforzato l’USD, con un impatto negativo sulle valute e sulle condizioni finanziarie dei Paesi emergenti. L’indice MSCI Emerging Markets ha così accumulato una perdita annuale complessiva del 16,6%, e le relative valutazioni sono scese al di sotto delle medie di lungo periodo.
Forti correzioni hanno anche interessato i mercati obbligazionari emergenti con lo spread dei bond governativi in hard currency che si è allargato fino superare quello delle obbligazioni high yield americane. Per converso negli ultimi mesi del 2018 si è assistito ad un recupero delle emissioni in local currency, grazie a banche centrali che, se non costrette più ad intervenire per fronteggiare gli effetti del deprezzamento delle rispettive valute, restano nel complesso espansive.
Nel 2019 il rallentamento della crescita americana, un maggior pragmatismo nelle relazioni commerciali tra USA e Cina e un USD più debole dovrebbero tuttavia rappresentare fattori di supporto per tutti gli asset dell’area emergente. La stabilizzazione dei cambi delle divise locali, dopo gli interventi delle banche centrali, dovrebbero inoltre mantenere interessante anche per gli investitori esteri l’elevata redditività dei bond locali.
In uno scenario generalmente più favorevole si ritiene che investimenti in azioni ed obbligazioni dei mercati emergenti, con un peso che o non dovrebbe superare nel complesso il 10% del totale, possano rappresentare un’interessante opportunità di diversificazione a completamento dell’asset allocation di portafoglio.

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