Nove mesi eccezionali, per un altro anno record

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Nove mesi eccezionali, per un altro anno record

Con la pubblicazione dei risultati relativi ai primi nove mesi del 2021 si delineano in modo ancora più netto i contorni dell’ennesimo anno record per Banca Generali.

I risultati approvati dal CdA della Banca evidenziano infatti un utile di €270,9 milioni, con una crescita del 38,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che già aveva mostrato un andamento particolarmente positivo.

Il risultato rappresenta un nuovo record di periodo, ancora più di valore se si pensa che la sua componente ricorrente ha mostrato un ulteriore progresso attestandosi a €132 milioni (+18%) rispetto allo scorso periodo.
La crescita commerciale e operativa della Banca si è accompagnata al mantenimento di una posizione patrimoniale solida, ampiamente superiore ai requisiti specifici fissati per la società da Banca d’Italia, nell’ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP).

A beneficiarne è stato anche il titolo in Borsa che in questo periodo ha toccato i suoi massimi storici (chiusura a € 43,20 lo scorso 9 novembre) portando la capitalizzazione oltre la soglia dei 5 miliardi di euro. Un traguardo raggiunto anche in vista del pagamento del ricco dividendo relativo agli ultimi due esercizi che, dopo lo stop prudenziale di Banca d’Italia alla distribuzione degli utili stabilito per tutti gli istituti di credito con l’avvento della crisi pandemica, ha abbondantemente ripagato gli investitori che hanno creduto nella Banca e nell’unicità del suo modello di business.

Anche gli analisti  hanno espresso giudizi che, in linea con i conti, si sono rivelati estremamente positivi. Solo per citare i più recenti studi, KBW ha confermato la raccomandazione “Buy” sul titolo rivedendo al rialzo il prezzo obiettivo, ora fissato a 46 euro. Stesso prezzo obiettivo segnalato anche da Barclays secondo cui le azioni di Banca Generali dovrebbero essere “overweight”, ovvero sovrappesate rispetto alla posizione attuale.
Adesso l’attenzione degli investitori si sposta verso il prossimo piano industriale che verrà presentato a febbraio.

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