Sicurezza informatica: attenzione alle app di contact tracing e alle mail di phishing

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Sicurezza informatica: attenzione alle app di contact tracing e alle mail di phishing

In tempi di pandemia, i criminali informatici fanno leva sull’emotività, l’apprensione, l’ansia di avere informazioni e aggiornamenti sulla diffusione del virus, e consigli utili per evitare il contagio.

Ad oggi esistono svariate applicazioni di ‘contact tracing’ per il tracciamento e circa il 30% di loro non adotta nessun sistema di sicurezza dei dati, senza così offrire alcuna garanzia per la privacy delle persone.

Queste applicazioni raccolgono informazioni geolocalizzate sulle posizioni di ogni smartphone e quindi sui contatti di ogni persona, perché questo è l’unico modo di scoprire i luoghi più esposti ai pericoli di infezione. Assumendo che l’informazione raccolta dal singolo smartphone sia anonima, numerose ricerche hanno comunque dimostrato che la semplice localizzazione permette di risalire facilmente alle identità del proprietario specialmente se chi gestisce il sistema ha a disposizione altre informazioni, ad esempio le carte di credito utilizzate in un centro commerciale.

Massima attenzione dunque alle App che si decide di scaricare, ma anche alle mail che sembrano comuni richieste di fatture o avvisi aziendali per la gestione del Coronavirus e che invece rubano dati sensibili e coordinate bancarie.

Lo smart working ha dato un forte incentivo agli hacker e le incursioni informatiche tramite mail di phishing stanno crescendo: dai primi giorni di marzo sono aumentate esponenzialmente, raggiungendo ora il picco. I motivi di questa moltiplicazione sono tanti, tra cui non manca mai la nostra disattenzione. Non è un caso se molte email trappola abbiano nell’oggetto parole come Cina, Coronavirus, Covid che toccano le corde della nostra apprensione. Il web in questi due mesi si è trasformato in una vera giungla per i malfattori digitali, ma non tutto è perduto: ci si può difendere. Bastano poche precauzioni.

Se vedete mail provenire da soggetti sconosciuti o poco affidabili, con oggetto frasi del tipo: “Coronavirus: informazioni importanti” evitate di cliccare sugli allegati o compiere azioni che comportino la condivisione di dati e informazioni. L’attenzione in questo periodo di emergenze dev’essere massima, anche dal punto di vista informatico.

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