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Asset Management: ecco la view dei nostri partner

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Asset Management: ecco la view dei nostri partner

Viviamo in un contesto di grande incertezza politica e fragilità economica, nella quale la lotta all’inflazione da parte delle banche centrali diventa sempre più importante, soprattutto alla luce di fattori come la transizione energetica e il protrarsi del conflitto russo ucraino.

La volatilità dovuta alla dinamica inflazionistica e le restrizioni di politica monetaria da parte delle principali Banche Centrali hanno aumentato i rischi di recessione e caratterizzato i mercati del 2022.

La politica monetaria, tra l’altro, non è fatta solo di interventi sui tassi ma anche di azioni sul mercato delle banche centrali. Abbiamo avuto anni di Quantitative Easing, adesso la FED ha incominciato il Quantitative Thightening, e rumors dicono che anche la BCE stia valutando questo percorso inverso.

In Italia tutto ciò avrà un effetto sugli yield e quindi sui nostri BTP. Se guardiamo al rendimento dei BTP a 10 anni, è tra il 4,10% ed il 4,20%, quindi non preoccupante. Probabilmente non sarà sempre così, ma un po’ di volatilità, anche sullo spread, ci sarà. 

Dal punto di vista della finanza pubblica le entrate sono andate estremamente bene. Da gennaio a luglio abbiamo registrato circa 30 miliardi in più del previsto, dovuto all’attuazione di alcune riforme, come la fatturazione elettronica, che hanno accresciuto il gettito dello Stato. Si intravede un aumento della spesa per interessi derivanti dai tassi che si sono alzati e dai titoli indicizzati all’inflazione. 

Passando all’economia reale, abbiamo avuto un’estate molto positiva. Da inizio anno, abbiamo avuto un 1Q un po’ timido e un 2Q molto buono, con un +1%, il dato migliore in Europa, e un forte aumento dei consumi. Anche i dati di luglio sul mercato del lavoro, sui consumi, sulla domanda interna dicono che l’economia sta tenendo. I punti deboli sulla produzione industriale riguardano in particolare il caro energia.

Dato il quadro generale, tutti i nostri partner nell’asset management concordano su alcune considerazioni:

  • Azioni: la volatilità dei mercati azionari potrebbe persistere finchè il mix crescita/inflazione non migliorerà.
  • Tassi: i rendimenti globali continueranno probabilmente ad aumentare a ritmi diversi, in funzione delle politiche delle banche centrali nelle diverse aree geografiche.
  • Valute: le differenze geografiche in termini di inflazione, politica monetaria e contesto pandemico continueranno probabilmente ad influenzare l’andamento dei tassi di cambio. L’euro risente delle ricadute economiche del conflitto, ma è supportato dalla spesa pubblica e dall’integrazione europea. Il dollaro USA manterrà una certa forza nel breve termine, ma i trend della deglobalizzazione lasciano credere a un indebolimento nel lungo periodo.
  • Credito: il rialzo dei tassi dovrebbe limitare il rischio duration. Per quanto riguarda i titoli high yield, i volumi di emissione particolarmente elevati nel settore energetico segnalano un miglioramento dei flussi di cassa in un contesto di rincaro dei prezzi delle commodity.
  • Real asset: Le dinamiche strutturali continueranno a sostenere i real asset. La riapertura delle economie occidentali supporterà la domanda di materie prime, mentre le ricadute del conflitto russo-ucraino limiteranno l’offerta. L’immobiliare e le infrastrutture potrebbero beneficiare degli effetti dell’inflazione con un aumento della sostenibilità dei ricavi e dei margini nonostante un contesto meno favorevole in termini di crescita condizioni finanziarie.

 Vediamo ora per punti le specifiche considerazioni delle singole case:

  • PIMCO
    Le obbligazioni dovrebbero svolgere un ruolo importante nel conferire resilienza in portafogli diversificati
  • JP MORGAN
    Focus sui mercati emergenti, come la Cina, per la loro capacità di generare valore
    Non solo azionario ma anche obbligazionario, perché le loro banche centrali sono più avanti nella normalizzazione dei tassi
  • VONTOBEL
    Performance di mercato: tutte negative tranne commodities.
    L’obbligazionario potrebbe generare meno rendimenti dell’azionario
    Sull’azionario  preferire asset reali e non nominali
    Investire in società con interessanti dati economici sottostanti e un flusso di utili sostenibile e prevedibile, con posizionamento sul lungo termine
  • GENERALI INVESTMENTS & SYCOMORE: attenzione alla volatilità
    Le commodities hanno offerto un rifugio mentre azioni e obbligazioni generano performance negative da inizio anno
    Strategia da adottare: mix tra long e short term per generare performance e conferire stabilità al capitale
  • EURIZON
    Positivi su investimenti in attività reali favorendo i mercati emergenti come la Cina dove i tassi sono bassi e l’inflazione contenuta
    Guardare i rendimenti obbligazionari sostanzialmente più alti
  • Incrementare la liquidità guardando ai BTP e trascurando un leggermente il mercato azionario.
  • UBS
    Ritorno ai bond ma con attenzione
    Mix tra azioni e obbligazioni, con entrambi le asset class nei portafogli
    In passato, la contemporanea discesa di azioni e obbligazioni è stata seguita nell’81% dei casi da una rapida fase di recupero
  • AMUNDI
    Assetto relativamente prudente: non è il momento di aumentare i rischi
    Positivi sulla Cina, più isolata dai paesi sviluppati e sostenuta da politiche di stimolo e riapertura dell’economia
    Confermata la diversificazione a favore delle materie prime
  • NORDEA
    Positivi sulle obbligazioni con rischio contenuto
  • CANDRIAM
    Orientati sull’investimento in innovazione e in particolare nel settore oncologico
  • ROBECO
    Strategia orientata all’impact investing seguendo i macrotrend di lungo periodo relativi alla sostenibilità ambientale e sociale
  • GOLDMAN SACHS
    I rendimenti reali in aumento penalizzano la componente growth
    Lo spettro della recessione rappresenta una minaccia per i titoli più ciclici
    Positivi su azionario globale con la selezione di aziende di elevata qualità
  • PICTET
    Opportunità per posizionarsi su asset potenzialmente interessanti, con fondamentali solidi e valutazioni a sconto
    Positivi su titoli collegati a trend secolari, Sviluppo tecnologico, Innovazione e Sostenibilità
  • BLACKROCK
    Positivi su soluzioni flessibili prive di vincoli e strategie relative value
  • ALGEBRIS
    Positivi e favorevoli all’investimento su bond ed equity. In particolare, focus sul credito finanziario, dove è possibile beneficiare di fondamentali solidi.
  • MUZINICH
    Fari puntati su fixed income con bassa duration per mitigare volatilità
     Il comparto obbligazionario corporate offre attualmente un alto rendimento a scadenza
  • FIDELITY
    Investire in modo flessibile con selezioni di aziende specifiche e temi come digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, i veicoli elettrici e l’energia rinnovabile
  • INVESCO
    Disciplina, diversificazione e decorrelazione sono i pilastri importanti nella costruzione delle strategie di investimento

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