Sustainable Advisor: aumentano i consulenti sostenibili in Banca Generali
Banca Generali continua il suo impegno verso la finanza sostenibile. A Baveno, sulle sponde del Lago Maggiore, si è svolto un summit di due giorni che ha visto la partecipazione di oltre 100 Sustainable Advisor: consulenti finanziari specializzati in prodotti, strumenti e pratiche sostenibili, creati circa un anno e mezzo fa per guidare e sensibilizzare i clienti nelle scelte di investimento responsabili.
Il progetto, iniziato nel 2023 con 20 consulenti e un patrimonio gestito di 0,7 miliardi di euro, ha visto una crescita significativa. Oggi sono 132 i consulenti attivi, con un patrimonio complessivo di 5,6 miliardi di euro e un valore medio per consulente aumentato a 42,5 milioni. L’obiettivo è raggiungere entro la fine del 2025 quota 160 consulenti e superare i 7 miliardi di euro di asset under management.
Durante il summit, il focus è stato posto sulla sostenibilità e lo sviluppo della finanza green. L’evento ha alternato momenti di confronto con esperti e top manager della terza private bank italiana, a sessioni operative e lavori di gruppo, per fare il punto sull’offerta, la distribuzione e il contesto di mercato, sempre più orientato verso scelte consapevoli e mirate.
L’iniziativa, promossa da Enzo Ruini, Sales Manager Strategico per la Sostenibilità, ha sottolineato l’importanza del ruolo di questa categoria di consulenti, fondamentali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’Unione Europea e dell’Agenda Onu 2030, in un contesto globale caratterizzato da sfide politiche e normative in continuo cambiamento.
«Il consulente oggi ha una responsabilità storica: accompagnare i clienti nella transizione ecologica, proteggendo e valorizzando i loro risparmi», ha dichiarato Ruini.
Nel corso dell’incontro, il vice-direttore generale Marco Bernardi, presente alla due giorni insieme ad Andrea Ragaini, vice-direttore generale della banca, ha anche evidenziato i risultati raggiunti dall’organizzazione, tra cui la riduzione del 50% dell’impronta carbonica aziendale dal 2019, il 42,6% degli asset gestiti in soluzioni ESG, la formazione ESG e digitale coinvolgente oltre l’80% dei dipendenti, una nuova Sustainability Policy approvata nel 2024, e un’attenzione particolare alle nuove generazioni, con più della metà delle assunzioni sotto i 35 anni e un tour educativo sulla sostenibilità in collaborazione con il centro Elis.
Bernardi ha quindi illustrato il progetto di digitalizzazione di tutte le filiali della banca con la dematerializzazione dei documenti: 5 tonnellate di carta risparmiata, 0,5 tonnellate di toner in meno e 83.000 km evitati per il trasporto.