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Trimestrali: un bilancio quasi definitivo e quali prospettive ci attendono
La stagione delle trimestrali del 3Q 2024 è ormai giunta alle battute finali su entrambe le sponde dell’Atlantico. I risultati che emergono dall’ultima tornata di pubblicazione degli utili aziendali appaiono contrastanti, sia negli Stati Uniti che in Europa.
I risultati trimestrali del 3Q’24 negli Stati uniti per settore di attività
Al momento in cui si scrive, negli Stati Uniti il 95% delle società ha pubblicato i propri risultati, mostrando un aumento complessivo dei ricavi del 5,1% e un incremento dell’utile per azione (EPS) dell’8,2%.
Questo miglioramento è stato trainato principalmente dai settori della tecnologia e dei beni di consumo discrezionali. Società come Nvidia, Alphabet e Meta Platforms hanno contribuito a una crescita dell’EPS del 24,5% e ad un aumento dei ricavi del 14,3% nel settore tecnologico, che ha beneficiato della continua domanda di innovazione e servizi digitali. Amazon e General Motors hanno spinto il comparto dei beni di consumo discrezionali a un incremento dell’utile per azione del 15,1%.
Altri settori che hanno registrato una crescita significativa degli utili includono l’healthcare (+17,6%) e le utilities (+13,3%). Anche il settore finanziario ha visto un incremento dell’EPS, nella misura del 6,5%, e una crescita dei ricavi del 5,8%, sostenuto da un ambiente economico favorevole e da politiche monetarie accomodanti.
Al contrario, il settore energetico ha subito una contrazione dell’EPS del 23,7% a causa della debolezza dei prezzi del petrolio, e i materials hanno visto una riduzione dell’EPS nella misura dell’8,6%, penalizzati dai risultati deludenti della società siderurgica Nucor (-67%). Il settore dei beni di consumo di base ha registrato una contrazione dell’EPS del 3,2% ma un aumento dei ricavi del 6,3%, riflettendo una domanda stabile per prodotti essenziali. Al contempo, il settore industriale ha subito una contrazione dell’EPS del 5,3% e una leggera diminuzione dei ricavi dello 0,6%, a causa di sfide logistiche e costi operativi elevati.
I risultati trimestrali del 3Q’24 in Eurozona per settore di attività
In Eurozona, l’86% delle società ha pubblicato i propri conti, con risultati meno brillanti rispetto agli Stati Uniti. I ricavi sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre l’EPS ha subito una contrazione del 7,6%. Questo ha portato ad una riduzione dei margini di profitto, influenzando negativamente le prospettive di crescita degli investimenti futuri.
Il settore immobiliare ha registrato la maggiore crescita dell’EPS (+46,9%), grazie ai risultati di Merlin Properties. Anche le utilities (EPS +20,0%) e l’health care (EPS +15,5%) hanno mostrato performance positive, con Enagas e Diasorin che hanno trainato i rispettivi settori. Il settore industriale ha mostrato una crescita dell’EPS del 41,6% e un aumento dei ricavi del 4,9%, beneficiando di una ripresa della domanda e di investimenti in infrastrutture. Il settore dei beni di consumo di base ha registrato una crescita dell’EPS dell’8,0%, nonostante una leggera diminuzione dei ricavi dello 0,3%, riflettendo una domanda resiliente per prodotti essenziali. Come negli Stati Uniti, il settore finanziario in Europa ha visto un incremento dell’EPS, sebbene di entità inferiore (2,8%) e una crescita simile dei ricavi (5,3%), sostenuti da una ripresa economica moderata e da politiche fiscali favorevoli.
Al contrario, il settore dei beni di consumo discrezionali ha subito una contrazione del tasso di crescita degli utili per azione del 49,2%, influenzato negativamente dalle performance di Porsche e BMW. Il settore energetico ha registrato una contrazione dell’EPS inferiore, nella misura del 37,7%, mentre i servizi di comunicazione hanno visto una riduzione dell’EPS più contenuta, del 13,4%. Il settore tecnologico ha subito una contrazione dell’EPS del 13,8%, nonostante un leggero aumento dei ricavi dell’1,7%, a causa di sfide legate alla supply chain e alla pressione sui margini.
Come cambiano le prospettive
Guardando al futuro, le prospettive per il 2025 indicano il proseguimento della crescita degli utili aziendali statunitensi, sebbene con alcune incertezze legate ai settori energetico e tecnologico. Gli analisti stimano una crescita degli utili del 15% per l’S&P 500. Il settore tecnologico dovrebbe registrare la maggiore crescita (+22,9%), seguito dagli industriali (+19,3%). Al contempo, il settore energetico potrebbe vedere una crescita più modesta (+6,4%) a causa delle incertezze sui prezzi del petrolio.
La stabilità delle previsioni sugli utili negli Stati Uniti riflette la fiducia degli analisti nella resilienza economica e nella capacità delle aziende di adattarsi a un contesto in evoluzione. Tuttavia, l’attenzione sarà rivolta alle politiche economiche della nuova amministrazione Trump e alle dinamiche globali che potrebbero influenzare i mercati.
S&P 500 EARNING SURPRISE
Fonte: Markets Strategy

In Eurozona, le prospettive appaiono meno ottimistiche, con una revisione al ribasso delle stime di crescita degli utili da parte degli analisti dal 9,0% al 7,9%. Il settore tecnologico, nonostante una contrazione dell’EPS nel 2024, dovrebbe vedere un miglioramento significativo della redditività nel 2025. Anche i settori dei materials (+15,4%) e dell’health care (+13,7%) sono attesi in crescita, mentre gli energetici (-2,3%) e le utilities (-1,6%) potrebbero registrare una contrazione degli utili.
Le revisioni al ribasso delle stime di crescita degli utili in Eurozona suggeriscono una maggiore cautela tra gli analisti, influenzata da fattori come l’incertezza politica, le tensioni commerciali e le sfide strutturali. La capacità delle aziende di navigare queste sfide e di capitalizzare sulle opportunità di crescita sarà cruciale per migliorare le prospettive economiche.
EUROSTOXX EARNING SURPRISE
Fonte: Markets Strategy

In conclusione, mentre la stagione delle trimestrali del Q3 2024 ha evidenziato una performance solida negli Stati Uniti, con una crescita significativa in diversi settori chiave, i risultati in Eurozona sono stati più eterogenei. Le prospettive per il 2025 indicano una crescita continua, ma con alcune incertezze che richiederanno attenzione e adattamento da parte delle aziende e degli investitori.