Manca poco alla fase 3 e Bergamo minaccia il “Denuncia Day”
Dal 15 giugno per l’Italia inizierà la fase 3, ovvero l’ultimo step delle riaperture che vedrà la ripartenza di tutte le attività commerciali, mentre attendono ancora di riprendere le attività legate alla scuola e all’amministrazione giudiziaria. Anche i grandi eventi sono per ora vietati e non si conosce una data precisa per un ritorno completo alla normalità.

Da lunedì prossimo i bambini potranno partecipare ai centri estivi, si tornerà al cinema, a teatro e negli spazi culturali per piccoli incontri, riprenderanno anche i convegni e si tornerà a ballare nelle discoteche – ma solo all’aperto e su prenotazione obbligatoria per garantire il distanziamento sociale. Nuove linee guida verranno allegate al decreto che disciplinerà quest’ultima fase.
I numeri dicono che ormai quasi il 90% tra bar e ristoranti ha ripreso l’attività, mentre il 60% degli alberghi è ancora chiuso. Ma il vero problema sembra essere relativo agli incassi, poichè si stima un calo delle entrate che supera il 50%.
A Bergamo, intanto, i parenti delle vittime del Covid-19 si sono ritrovati davanti alla Procura per presentare le prime 50 denunce e chiedere così “verità e giustizia” per i loro cari. Con il prossimo “Denuncia day”, il comitato “Noi Denunceremo” conta di consegnare alla magistratura orobica un totale di oltre 200 denunce.
In occasione della visita alla città del Presidente della Repubblica in programma il prossimo 28 giugno, Il Comitato ha chiesto anche ufficialmente di poter incontrare Mattarella, per informarlo dell’iniziativa.

I numeri diffusi ieri alle 18:00 dalla Protezione Civile parlano di: 236.142 contagi complessivi, di cui 171.338 guarigioni e 34.167 decessi.

Fonte: Il Sole 24 Ore – 11.06.2020
I casi accertati di Coronavirus nel mondo superano ormai i 7 milioni. In Brasile, dove il numero dei contagi continua ad aumentare, spaventa in particolar modo lo Stato di San Paolo che risulta essere quello più colpito, con 153.316 malati accertati e 9.862 vittime.
Il numero di casi cresce anche negli Stati Uniti e in Russia.
La Tunisia, che invece non registra nuovi contagi, ha annunciato di voler porre fine a tutte le misure di lockdown parziale entro la fine del mese.
La Germania, intanto, sta pensando di intensificare il ricorso ai test, estendendoli anche agli asintomatici. Angela Merkel ha infatti dichiarato di voler “estirpare” il virus con l’attività di prevenzione, in particolare sul personale sanitario, nelle case di cura e possibilmente anche sulle persone che hanno avuto contatti con soggetti contagiati.
LA CLASSIFICA MONDIALE DEL CONTAGIO

Fonte: Il Sole 24 Ore – 11.06.2020