Fase 2, si parte il 4 maggio. Le prime indiscrezioni su come sarà il dopo lockdown
Con l’informativa del Presidente del Consiglio di martedì al Senato prende sempre più corpo la tanto attesa “fase 2”. Il premier ha spiegato che sul versante sanitario sarà attuato un programma di progressive riaperture, omogeneo su base nazionale. Nessuna zona rossa dunque per la Lombardia, che appare ancora oggi la regione più martoriata dal contagio insieme al Piemonte.
Tra le misure a cui pensa il Governo, quella che fa più discutere riguarda l’app “Immuni” con la quale mappare i cittadini tramite smartphone e segnalare pericoli di contatto con persone positive al virus. L’uso dell’App sarà su base volontaria, ma l’efficacia del sistema sarà garantita solo con l’uso da parte del 60% almeno dei cittadini. Percentuale sfidante, tenendo conto che l’Italia ha una popolazione molto anziana e poco avvezza alla tecnologia. I dubbi riguardano anche aspetti legati alla gestione delle informazioni e alla privacy degli utenti, tenendo conto che anche i colossi americani Apple e Google hanno dato vita a una storica collaborazione per lanciare una app di tracciamento dei contagi che potrebbe letteralmente “spazzare via” tutti gli altri esperimenti in tal senso.
Il Governo prevede inoltre di intensificare la presenza in tutto il Paese dei cosiddetti “Covid hospital”per la gestione ospedaliera di pazienti, in modo da ridurre notevolmente il rischio di contagio per operatori sanitari e pazienti.
Sulla ripartenza delle attività che si sono fermate per il lockdown, sembra confermato il 4 maggio come data data di inizio della lenta ripresa verso la normalità. La prossima settimana saranno dunque resi pubblici tutti i dettagli del piano di ripresa. Tra i tanti temi che attendono risposte, uno in particolare: come faranno i genitori con figli in età scolare a riprendere il lavoro con le scuole chiuse fino a settembre? Il soccorso dei nonni, ancora una volta, si preannuncia determinante.
Ieri alle ore 18:00 i dati registravano 189.973 contagi, di cui 59.576 guarigioni e 25.549 decessi.
Fonte: Il Sole 24 Ore – 23.04.2020
Mentre lo Stato del Missouri fa causa contro il governo cinese per aver mentito sulla pandemia causando la perdita di vite umane e il crollo economico, gli Stati Uniti toccano le 45.000 vittime da coronavirus, il numero più alto in tutto il mondo per una Nazione.
In Germania saranno avviati a breve i primi test clinici su un nuovo vaccino che vedrà coinvolti 200 volontari fra i 18 e i 55 anni. Si tratta della quarta sperimentazione sull’uomo di un vaccino contro il coronavirus in tutto il mondo.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha rilevato un aumento del 45% del numero di casi confermati di coronavirus in 45 Paesi africani, esclusi parti del Nord Africa come l’Egitto, e un aumento del 38% del numero di decessi, in una settimana. Proprio a causa della pandemia, l’Onu teme conseguenze apocalittiche sulla fame nel mondo, con una crescita stimata del problema che potrebbe quasi raddoppiare rispetto ai casi attuali (da 135 milioni a 250 milioni).
Fonte: Il Sole 24 Ore – 23.04.2020

