Risultati 2023, i migliori di sempre: BG allo sprint del Piano Triennale

Dark mode
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle

Risultati 2023, i migliori di sempre: BG allo sprint del Piano Triennale

Banca Generali torna in vetrina con i risultati dell’anno 2023. Nella marea di trimestrali di Piazza Affari, guidate dalle banche grazie ai proventi dovuti ai tassi alti che hanno generato grandi margini di interesse, emerge l’accelerazione nella crescita spinta dalle voci ricorrenti della nostra Banca, che dai fondi, all’advisory patrimoniale, passando per la consulenza all’amministrato, si propone come modello maggiormente diversificato e sostenibile, apprezzato da analisti e investitori.

Il titolo ha infatti guadagnato oltre il 52% dai picchi pre-covid di 5 anni fa e restituisce agli azionisti oltre il 6% in termini di dividend-yield. Tutti elementi apprezzati dal mercato come ha sottolineato il report di Intermonte che consiglia il titolo come “outperform” con un prezzo obiettivo a 38,5 euro, sottolineando l’outlook positivo, per le stime di raccolta e le prospettive dalla recente riorganizzazione della rete.

In effetti, conti alla mano, BG ha presentato al mercato i migliori risultati della propria storia. Le masse sono cresciute a doppia cifra a quasi 93 miliardi e i profitti sono saliti del 53% a 326 milioni. Un traguardo non da poco, se si considera che all’arrivo di Gian Maria Mossa nel 2013, la banca registrava 129 milioni di profitti su 25 miliardi masse.

“Mix di ricavi, efficienza operativa e attenzione alla crescita sostenibile portando valore a tutti gli stakeholders” sono i punti cruciali sottolineati da Mossa nella conferenza di presentazione dei risultati FY2023, che hanno superato le stime della crescita della consulenza evoluta, salita di oltre il 30% a quasi 10 miliardi, e hanno fatto importanti passi avanti nella raccolta a 5,9 miliardi.

Per il 2024 l’asticella si alza ulteriormente, portando le previsioni di flussi a 6 miliardi, come base, con cui affrontare il percorso verso l’obiettivo dei 100 miliardi fissato per fine anno, come capolinea del piano triennale. Piano che ha posto fin dall’inizio come priorità lo sviluppo sostenibile, portando le masse gestite ESG al traguardo ormai vicino del 40% del totale, l’attenzione all’innovazione che si esplicita negli esperimenti nell’intelligenza artificiale al servizio della rete e tutte le progettualità nel lavoro sui dati per la clientela, e ultimo, ma non certo per importanza, il ritorno per gli azionisti con obiettivi di cedola superati dai risultati 2023 che l’hanno vista salire del 30% a 2,15 euro ad azione.

Il 2023 è stato più complesso di quanto sembri per l’industria” ha commentato sempre Mossa a margine dei risultati –“La resilienza dell’inflazione, le tensioni geopolitiche, e gli effetti degli alti tassi di interesse sui consumi e potere d’acquisto, hanno certamente avuto un peso, ma nonostante questo la qualità dei nostri Consulenti nel sapere accompagnare le famiglie nelle scelte di protezione dei propri risparmi ci ha visto premiati come si evince nella crescita di migliaia di nuovi clienti, specie imprenditori sempre più attratti dai servizi su misura per le esigenze patrimoniali”.

Il 2024 è partito col piede giusto. Il mix di raccolta ha riportato in positivo i flussi sull’assicurativo e il gestito ha mostrato una sensibile crescita dopo i mesi di difficoltà per la concorrenza dell’amministrato. Il recupero delle borse e la necessità di diversificare i rischi stanno riportando i risparmiatori vicini ai vantaggi delle gestioni attive, favorendo le realtà di consulenza specializzate in questo ambito.

Per Banca Generali, oltre alle dinamiche di mercato, l’appeal viene poi dalle prospettive legate alle nuove progettualità, a partire dalla Svizzera. La nostra Banca infatti ha ottenuto da poco la licenza per operare nel mercato elvetico con la neonata BG Suisse. Si tratta della prima licenza per una banca italiana oltralpe da 15 anni.  Dopo questi primi mesi di test e gestione dei primi conti dalla clientela, l’operatività è vista in accelerazione dalla primavera per servire sia i clienti intorno alla Piazza di Lugano, sia -novità assoluta per l’industria- potendo servire con gli accordi di advisory i clienti italiani con investimenti regolarmente detenuti nel Paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *