La lettera dell’Amministratore Delegato – 19 marzo 2020

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La lettera dell’Amministratore Delegato – 19 marzo 2020

Cari Colleghi,

a distanza di una sola settimana dall’ultimo messaggio che abbiamo voluto condividere, sono avvenute molte cose ma forse, quella che mi porto più dentro, è la voglia di riscoprire il nostro essere italiani, con un senso di appartenenza e condivisione che era da molto che non si vedeva. Questa settimana, purtroppo, ha confermato la gravità della pandemia e come sospettavamo l’emergenza non riguarda solo il nostro Paese ma ha assunto dimensioni allarmanti anche per tutta la UE e non solo. Ogni giorno leggiamo il bollettino coi bilanci delle infezioni, vittime e guarigioni in un quadro che si è ormai esteso a livello globale. E ogni giorno ci arrivano nuove previsioni sull’impatto economico di questa crisi. Le principali banche d’affari danno ormai per scontata una recessione globale che colpirà in modo più significativo l’Europa ma senza risparmiare le maggiori economie.

La presa di coscienza della gravità della situazione ha dato negli ultimi giorni una scossa ad agire a tutti i principali Governi ed alle Banche centrali di tutto il mondo. Usa, Germania, Regno Unito, Francia e Italia hanno da soli messo sul piatto oltre 2 mila miliardi tra stimoli fiscali e misure d’emergenza. A loro volta, tutte le principali banche centrali sono intervenute massivamente con una molteplicità di iniziative per dare ossigeno ai soggetti economici, al sistema finanziario ed ai mercati.

Queste iniziative saranno sufficienti a controbilanciare gli effetti economici devastanti della crisi? Personalmente credo di sì se aggiungeremo ancora alcuni ingredienti fondamentali. Il primo riguarda il senso d’Europa. Un pensiero politico europeo è necessario per far sì che questa situazione crei l’opportunità di una maggiore coesione ed una maggiore concertazione delle iniziative a supporto dei singoli Paesi. In questi ultimi giorni si sono visti i primi tiepidi segnali in questa direzione. Il secondo ingrediente riguarda la necessità di pensare al dopo. Non possiamo lasciare spegnere la fiammella ormai molto tenue del fare impresa e le modalità / tempistiche con cui ripartiremo ci diranno molto della possibilità di una ripresa. Abbiamo qualche esempio in Asia e non solo, di come rinunciando, forse, a qualcosa ed accettando il rispetto incondizionato di regole nell’interesse comune si potrebbe tornare in tempi non lunghi ad una quasi normalità.

La notizia che tutti stiamo aspettando è quella relativa alla famosa inversione della curva dei contagi, e in questa direzione si comincia a intravedere la luce in fondo al tunnel almeno per l’Italia, visto che le attese degli scienziati parlano del raggiungimento del picco tra pochi giorni, e poi da lì l’auspicio è di iniziare a vedere la discesa. I mercati continuano a presentare una volatilità senza precedenti anche a causa della leva finanziaria generata in questi anni e del crescente peso delle gestioni quantitative. Dal canto nostro continuiamo ad avere un atteggiamento molto difensivo ma iniziamo ad intravedere delle buone opportunità per tornare, progressivamente, alla normalità e stiamo iniziando a ricomprare rischio.

In questo momento come banca siamo impegnati su 2 fronti, quello operativo e quello commerciale.

Sul fronte operativo siamo tutti molto focalizzati per dare continuità al day by day nonostante le difficoltà derivanti dalle giuste regole introdotte per salvaguardare la salute di noi tutti. Un ringraziamento particolare a tutte quelle persone che sono più di altri anche fisicamente in prima linea per cercare di assistervi al meglio. Non solo i colleghi delle filiali, che ringraziamo per gli sforzi e i sacrifici, ma anche tutte le persone che nel loro ruolo continuano a garantire assistenza, operatività e reattività alla nostra banca. Penso ad esempio alla struttura di contact center o alle persone di operations che senza sosta vogliono “esserci”. Non è scontato, così come non è scontato la devozione assoluta di tutti i colleghi di sede di fare la loro parte, GRAZIE di cuore. Ma non ci fermiamo qui: per “esserci” ancora di più con i clienti in questa fase difficile per le relazioni, sono felice di comunicarvi un’iniziativa straordinaria che abbiamo voluto portare avanti per semplificare l’operatività. Durante questo periodo abbiamo infatti dato vita a un piano eccezionale che prevede la possibilità di scambiarsi contratti con i clienti semplicemente via mail. Si tratta di una misura importante che sottende grande fiducia nella maturità professionale di noi tutti. L’iniziativa costituisce un’alternativa agli altri strumenti per i servizi a distanza, come la digital collaboration, internet e il contact center, che restano la via privilegiata. I dettagli operativi verranno comunicati già domani. In sintesi, sia per quelle operazioni non ancora presenti in digital collaboration, come ad esempio la prima sottoscrizione delle polizze, sia per quei clienti che, per i più disparati motivi, non possono sfruttare i canali ordinari, abbiamo trovato una strada alternativa. Progressivamente amplieremo questo tipo di operatività ai diversi strumenti e prodotti che offriamo alla nostra clientela.

Sul fronte commerciale le iniziative annunciate sono tutte partite e nuove verranno comunicate nei prossimi giorni, ma la cosa più importante è rafforzare la presenza sui mercati e sui prodotti. Dopo i focus sulle GP, stiamo per lanciare una nuova informativa che vi possa dare degli spunti operativi concreti e immediati per la nostra soluzione core: Lux IM. L’eccezionale volatilità richiede extra impegno e in questo senso abbiamo voluto dar forma a un report molto concreto. Partiremo con il punto sui fondi che hanno riscosso il maggiore interesse e quelli che si stanno comportando meglio in questa fase complessa e analizzeremo anche le code, ovvero quei fondi a cui abbiamo dato fiducia e che, ad oggi, stanno particolarmente soffrendo in termini di performance. Mai come in questo momento ci dobbiamo mettere la faccia e ringrazio tutta la struttura di Asset Management ed i colleghi dell’Advisory per avere colto il bisogno ed avere accettato il difficile compito… ci siamo.

Un ultimo ringraziamento va ai nostri consulenti finanziari. Sono orgoglioso, anzi SIAMO TUTTI VERAMENTE ORGOGLIOSI di avervi al nostro fianco. Senso di responsabilità, dedizione e spirito di iniziativa vi stanno aiutando a navigare in un mare in tempesta senza però mai perdere la direzione. L’inizio della fine di questo incubo è più vicina di quanto possiamo sperare e tenere la testa alta ci aiuterà ancora una volta ad essere diversi, perché noi lo siamo davvero, siamo Banca Generali.

Gian Maria

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