Le Borse stentano ancora, l’incertezza domina i mercati, ma non è il momento di vendere
In America, la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse portandoli vicino allo zero e ha dato il via a un piano di acquisto di titoli straordinario da 700 miliardi. Lunedì Wall Street ha registrato una seduta da dimenticare, con l’indice Dow Jones a 20.189 punti e un -12,9% al passivo. Nonostante il rimbalzo del giorno seguente, dovuto all’impegno della FED a emettere linee di credito agevolate e della Casa Bianca impegnata a garantire stimoli da 850 miliardi all’economia, il principale indice a stelle e strisce è tornato poi sui valori di inizio settimana, sull’onda delle poco rassicuranti dichiarazioni del presidente Trump che ha ipotizzato l’uscita dalla fase critica dell’epidemia per il mese di agosto.
Dopo la caduta libera della scorsa settimana, mercati ancora all’insegna della negatività e dell’incertezza, ma non è il momento di vendere.
ANDAMENTO DELL’INDICE S&P500 NEGLI ULTIMI 5 ANNI

Fonte: Bloomberg – 18 marzo 2020
Anche la BCE – dopo le inopportune dichiarazioni del suo presidente Lagarde – batte un primo colpo lanciando un nuovo quantitative easing per un valore complessivo di 750 miliardi di euro. Dall’Eurogruppo riunitosi martedì per decidere i fondi anti-crisi arriva l’impegno a fare “tutto il necessario” per salvare l’economia, con misure pari all’1% del Pil di tutta l’Eurozona. Secondo Gentiloni, il virus taglierà la crescita dei paesi UE del 2-2,5%, portandola al -1,1% , con scenari che potrebbero essere anche più pessimisti.
In scia all’andamento di Wall Street, martedì hanno chiuso in positivo anche tutti i principali indici europei, ma già nei giorni seguenti la situazione di incertezza è tornata a farsi sentire, rinfocolata dalla notizie poco rassicuranti sulla continua diffusione del virus e solo in parte rassicurate dalle misure straordinarie annunciate dalla BCE.
La curva dei tassi USA è sempre più ripida mentre i rendimenti dei titoli di stato europei evidenziano un trend di risalita. Prosegue la caduta del prezzo del petrolio e sul fronte delle valute si evidenzia la debolezza della sterlina, sui valori minimi di quest’anno.
CAMBIO EURO-STERLINA

Fonte: Bloomberg – 18 marzo 2020
