Secondo step della fase 2: si riapre tra le polemiche di bar e ristoranti
Ci si avvicina a grandi passi al secondo step della fase 2: lunedì 18 maggio via libera a tutta una serie di allentamenti delle misure restrittive di contenimento del Coronavirus. Grazie ai dati incoraggianti di queste prime settimane di ripresa, ripartirà il commercio al dettaglio e riapriranno bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici, con maggiore libertà negli spostamenti all’interno della regione di residenza, oltre alla possibilità di vedere gli amici e di recarsi presso le seconde case che si trovano nella stessa regione.
In questo quadro generale di riaperture, ampia libertà viene data alle Regioni per porre in essere sul proprio territorio misure più restrittive in caso di situazioni di maggior rischio.
Sul piede di guerra il particolare le categorie dei ristoratori e dei baristi per le distanze minime contenute nel provvedimento governativo che impedirebbero una vera e propria ripresa delle attività. Il Decreto prevede infatti uno spazio minimo di 4 metri quadrati per cliente e tavoli nei ristoranti a due metri di distanza l’uno dall’altro. Per molti commercianti del settore un vero e proprio massacro che li porterebbe a lavorare in perdita.
I dati di ieri alle 18:00 parlavano di 223.096 contagi complessivi, di cui 115.288 guarigioni e 31.368 decessi.
Il Sole 24 Ore – 14.05.2020
Mentre la Russia è alle prese con una crescita sensibile dei contagi, negli USA molti Stati hanno deciso di riaprire senza attendere la discesa dei contagi come consigliato dalla task force per l’emergenza guidata dal professor Fauci. Da una recente ricerca, più di 147 mila americani potrebbero morire entro l’inizio del mese di agosto, secondo l’ultima proiezione, a causa dell’allentamento delle restrizioni. Anche in Brasile e Messico si registra un’impennata di casi, con un infausto record di decessi che supera gli 800 in una sola giornata.
LA CLASSIFICA MONDIALE DEI CONTAGI
Il Sole 24 Ore – 14.05.2020

