Si torna lentamente alla normalità, in attesa del Decreto Maggio.

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Si torna lentamente alla normalità, in attesa del Decreto Maggio.

Primi giorni della fase 2 all’insegna dell’ordine e del distanziamento sociale. Gli italiani sembrano rispondere con responsabilità alle norme che hanno dato avvio alla lenta ripresa. Ieri è stato il giorno della riapertura anche per i mercati rionali di Milano. In totale l’amministrazione del capoluogo lombardo ha deciso di aprirne 26 in questa prima settimana di sperimentazione, sui 94 solitamente attivi in città. Ingressi contingentati, misurazione della temperatura e polizia locale a presidiare il rispetto delle norme di distanziamento.

I dati della Protezione Civile confermano la discesa della diffusione del virus, con il dato relativo ai contagiati totali mai così basso dal 10 marzo. E il governo valuta la possibilità che si possa accelerare ulteriormente il percorso della ripresa. Con un punto fermo, però, nonostante la pressione dei governatori: si procederà con la massima cautela e prudenza, con un approccio differenziato a seconda della situazione in cui ogni Regione si troverà nel momento in cui andranno rivalutate le misure contenute nell’ultimo decreto.

Un nuovo report sulla fase 2 della task force guidata da Roberto Colao dovrebbe arrivare la prossima settimana sul tavolo del governo. Gli esperti, suddivisi in sei gruppi di lavoro, stanno ascoltando in questi giorni i rappresentanti dei diversi settori – dall’Abi a Confagricoltura, da Confesercenti a Confindustria – per indagare le criticità nella fase di ripartenza dopo il lockdown e studiare risposte adeguate per accompagnare l’uscita dall’emergenza, anche in vista del nuovo passaggio atteso per il 18 maggio.

Il Governo è inoltre alle prese con il Decreto Maggio, ancora in standby a causa di conflitti interni alla maggioranza e in parte condizionato dalle decisioni che verranno consolidate in sede europea: si ipotizza uno stanziamento di 200 milioni ai comuni delle zone rosse, un  superbonus al 110% per ristrutturazioni green e antisimiche e 500 euro di contributo per bici e monopattini in città.

I dati alle 18:00 di ieri parlano di 215.858 contagi, di cui 96.276 guarigioni e 29.958 decessi. Per la prima volta, questa settimana il numero complessivo dei guariti ha superato quello degli attuali infetti (89.624).

Nel mondo, supera quota 260mila il bilancio ufficiale dei decessi legati al coronavirus. I casi complessivi di contagio invece hanno superato quota 3,8 milioni. Nella sola giornata di mercoledì negli Stati Uniti sono morte oltre 2 mila persone. Record di decessi giornalieri anche per il Brasile (+614) e boom anche di nuovi contagi: 10.300 in un giorno.

L’Onu chiede ulteriori 4,7 miliardi di dollari per far fronte alla pandemia e “proteggere milioni di vite nei Paesi fragili”. Il 25 marzo le Nazioni Unite avevano chiesto donazioni fino a 2 miliardi, la meta’ delle quali finora è stata raccolta dai Paesi membri, ma ora sono necessari altri findo per far fronte alle necessità in crescita.

Dall’Australia, uno studio del Centro per la salute mentale dell’Università di Sydney stima una crescita dei suicidi dai 750 ai 1.500 ogni anno per cinque anni a causa del Coronavirus. e delle sue ripercussioni economiche. Ciò significherebbe un aumento dal 25 al 50% rispetto ai 3 mila suicidi registrati in media ogni anno nel continente australiano.

In questo quadro generale ancora denso di preoccupazioni, Banksy ha deciso di rendere omaggio ai medici e agli infermieri in prima linea contro il virus con una nuova opera. L’ultimo lavoro del celebre e misterioso street artist è esposto al General Hospital di Southampton. Si chiama “Game Changer” e raffigura un bimbo che lascia nel cesto dei giocattoli Batman e l’Uomo Ragno, preferendo un nuovo supereroe: un’infermiera con il grembiule della Croce Rossa, la mascherina sul volto ed un mantello che insieme al braccio alzato la fanno sembrare Superman.

LA CLASSIFICA DEI CONTAGI NEL MONDO

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