Varato il Decreto Rilancio da 55 miliardi

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Varato il Decreto Rilancio da 55 miliardi

Il Consiglio dei ministri ha approvato mercoledì il decreto Rilancio. Aiuti per 55 miliardi a famiglie e imprese: 25,6 miliardi per i lavoratori, 15-16 per le aziende, 3,25 miliardi alla sanità, 1,4 miliardi a università e ricerca, 2 miliardi per il turismo. Tagliati 4 miliardi di tasse. Tra le misure, il taglio della rata di giugno dell’Irap e il blocco dei licenziamenti per 5 mesi. Regolarizzazione per 6 mesi di braccianti, colf e badanti.

Vediamo di seguito i principali impatti del nuovo decreto.

BONUS E SOSTEGNI AL REDDITO
Confermati i bonus da 800 euro per le partite Iva e i collaboratori. Per gli autonomi si sale fino a 1.000 euro per chi dimostra di avere avuto perdite di fatturato fino al 33%.
Esteso il bonus fino a 600 euro per colf e badanti. Sì anche al reddito di emergenza per chi non ha altri sostegni e ha un reddito basso con Isee fino a 15 mila euro: il bonus dovrebbe essere per due mesi e va dai 400 euro per i singoli agli 800 per nucleo familiare.

Previsti anche bonus per la mobilità sostenibile (bici e monopattini), per le vacanze, per la rottamazione di auto e motocicli inquinanti, per il rimborso di abbonamenti non utilizzati ai servizi di trasporto pubblico.

PACCHETTO FAMIGLIA
l pacchetto famiglia va oltre il bonus babysitter, raddoppiato a 1.200 euro per figli fino a 12 anni (senza limite d’età se disabili) e i congedi parentali. Il nuovo decreto insiste sulla possibilità di smart working «anche in assenza di accordi individuali» per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli fino ai 14 anni di età.

SCUOLA: 16.000 DOCENTI IN PIU’
Stabilizzazione dei precari con la creazione di 16 mila posti in più per il ruolo di docente a settembre, per un totale di 32 mila posti aggiuntivi all’avvio del nuovo anno scolastico. Metà delle nuove assunzioni saranno fatte attraverso il concorso ordinario; altre 8 mila attraverso concorso straordinario. Per assicurare la ripresa dell’attività in condizioni di sicurezza aumenta di 331 milioni il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

MISURE PER LE IMPRESE
Per tutte le imprese con ricavi fino a 250 milioni di euro è stato stabilito di cancellare il versamento dell’Irap fissato per il prossimo 16 giugno. L’abbuono dell’imposta consente così di eliminare il saldo acconto. La misura vale circa 4 miliardi e rispetto alla versione iniziale non prevede più come condizione la perdita di almeno il 33% di fatturato nel 2020, rispetto al 2019. Per dare ossigeno alle imprese viene inoltre posticipato al prossimo 16 settembre il pagamento di ritenute, Iva e contributi previdenziali, atti di accertamento, cartelle esattoriali.

Previsti anche aiuti a fondo perduto, da un minimo di mille fino a un massimo di 50 mila euro, per le aziende con fatturato inferiore ai 5 milioni di euro e perdite per almeno un terzo del fatturato. Inoltre, accordato un credito d’imposta del 60% dell’affitto mensile per negozi e esercizi industriali e alberghi.

PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE
Proroga di nove settimane degli assegni di cassa integrazione, con uno stanziamento complessivo che nel decreto sale a quota 10 miliardi di euro.

REGOLARIZZAZIONE DI COLF, BADANTI E BRACCIANTI
L’emersione dal lavoro nero e la regolarizzazione dei migranti riguarda braccianti, colf e badanti, cittadini italiani e stranieri con un rapporto di lavoro irregolare e cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto, per numeri inferiori rispetto ai 600 mila inizialmente previsti. La richiesta può arrivare tanto dal lavoratore quanto dal datore di lavoro, che chiede l’emersione di un rapporto di lavoro non regolare.

AGEVOLAZIONI FISCALI PER RIQUALIFICAZIONI ENERGETICHE E ANTISISMICHE
Sgravio fiscale fino al 110% delle spese sostenute dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre del 2021, per la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica e antisismici sugli immobili. Il recupero avverrà in 5 quote annuali di importo uguale da portare in detrazione al momento di compilare la dichiarazione dei redditi. Ci sarà però la possibilità di cedere l’intero credito alla ditta che ha eseguito i lavori. A sua volta la ditta potrà recuperarlo, utilizzando la somma in compensazione per il pagamento dei tributi a proprio carico.

POTENZIAMENTO DEL SISTEMA SANITARIO
Verranno potenziate le terapie intensive attraverso 3.500 nuovi posti letto (+115%) a cui andranno ad aggiungersi 4.200 nuovi posti nelle strutture di tipo semi-intensivo. L’intervento vale circa 1,4 miliardi. Verranno assunti 9.600 nuovi infermieri e potenziata l’assistenza territoriale, voci che assorbiranno ulteriori 1,2 miliardi. Il decreto comprende anche la voce destinata al rifinanziamento del Fondo emergenze Nazionali per un importo paria a 1,5 miliardi. Sul fronte della sicurezza e della prevenzione viene azzerata l’iva sulle mascherine.

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