Get ready for the Generali Milano Marathon

I moltissimi appassionati runner della banca hanno esultato quando hanno visto Generali come title sposor della Maratona di Milano.
La diciannovesima edizione, che si svolgerà il 7 aprile, toccherà i luoghi più iconici di Milano, antica e moderna, e tra essi non poteva mancare il bellissimo quartiere di CityLife e la nostra Torre Hadid.
Ci siamo fatti spiegare qualcosa di più sull’evento da Giuseppe Mauriello, collega della Direzione Governo Sistemi ma, in questo caso, “soprattutto” maratoneta di livello che vanta un personale di 3:03 staccato alla maratona di Valencia.
Giuseppe, vuoi dirci qualcosa di più sulla Generali Milano Marathon? “E’ una gara veramente emozionante per tanti punti di vista. Per noi milanesi correre in casa è sempre bello, perché vediamo la città che percorriamo tutti i giorni di fretta in mezzo al traffico da una prospettiva diversa. In secondo luogo è una gara tecnicamente rilevante perché il percorso è prevalentemente pianeggiante e permette prestazioni di tutto rispetto. Per questo ogni anno si schierano al via i migliori atleti di questa disciplina. Come terzo motivo ci metterei l’orgoglio che il gruppo per il quale lavoro sia il principale sponsor di questa manifestazione: è un bellissimo segno che le Generali hanno attenzione per lo sport e, più in generale, per uno stile di vita sano ed attivo”.
Quindi una gara solo per campioni? “Direi proprio di noi, ed adesso ti spiego perché. Le Generali hanno messo in campo un articolato programma per legare l’evento sportivo ad iniziative di solidarietà, sotto l’ampia egida di “The Human Safety Net”. Chi vorrà iscriversi alla maratona potrà usufruire del prezzo convenzionato di 50 euro ma sarà importante contestualmente attivare una raccolta fondi alla quale contribuiranno anche le Generali con una donazione iniziale di 20 euro per persona. Per chi non se la sente di coprire la distanza classica dei 42.195 metri ci sarà lo stesso la possibilità di correre la maratona a staffetta, con altri tre amici, ma sempre attivando una raccolta di fondi. Insomma, per chi vuole correre e fare del bene strada davanti ce n’è tanta!”
