Il 2026 che ci aspetta: insight dai leader del Risparmio Gestito
In occasione dei Kick Off appena conclusi, i nostri partner hanno condiviso con noi le loro view per l’anno appena iniziato. Il quadro che emerge è di cauto ottimismo, con aspettative di crescita economica solida e un’attenzione particolare al ruolo dell’Intelligenza Artificiale, destinata a rimanere uno dei driver dominanti dei mercati.
AI e crescita: i temi al centro dello scenario 2026
Dal sondaggio condotto durante gli incontri, l’AI spicca come il fattore più determinante per i prossimi 12 mesi: il 44% dei gestori ritiene che il flusso di investimenti legati all’Intelligenza Artificiale e la sua capacità di generare valore saranno la variabile chiave per i mercati.
A seguire troviamo la crescita economica e l’inflazione, mentre il peso di politica monetaria e tensioni geopolitiche, pur rilevanti, viene giudicato meno decisivo rispetto agli anni precedenti.
Molti gestori sottolineano come lo scenario macro rimanga complessivamente robusto, grazie a politiche fiscali e monetarie ancora espansive nelle principali aree globali e livelli di liquidità molto elevati.
Stati Uniti solidi, Europa in miglioramento
Sul fronte geografico, le view sono piuttosto allineate:
- USA: attesa una nuova fase di espansione, nonostante alcune incognite legate al contesto politico. Il mercato continua, comunque a confidare nella solidità istituzionale e nella forza del settore tech.
- Europa: l’89% dei gestori vede una crescita positiva, con un’Europa descritta sempre più come area di stabilità, anche grazie ai piani d’investimento legati alla difesa e alla transizione tecnologica.
- Mercati emergenti: aspettative favorevoli, sostenute da dollaro più debole e prezzi elevati delle commodity.
- Cina: resta un’area su cui molti gestori mantengono un approccio selettivo, pur riconoscendone il ruolo potenziale nella diversificazione del rischio tecnologico globale.
Tassi, inflazione e politiche monetarie
Le aspettative sulle banche centrali divergono tra le due sponde dell’Atlantico:
- USA: si prevede un mix di inflazione in lieve aumento e tassi in graduale discesa.
- Eurozona: scenario più stabile sia su prezzi sia su costo del denaro.
Nel complesso, molti vedono per il 2026 un contesto capace di sostenere sia l’equity, che rimane protagonista, sia l’obbligazionario, in particolare sulle scadenze brevi e intermedie.
La macro-asset class preferita rimane l’azionario (89%), con un’attenzione crescente verso:
- titoli di qualità, oggi valutati a sconto rispetto al mercato;
- settori legati all’AI e al cloud;
- infrastrutture e tematiche energetiche, in forte trasformazione per effetto dei data center e della domanda di potenza computazionale.
In sintesi
Le view raccolte indicano un 2026 in cui:
- equity e qualità sono i pilastri dell’asset allocation
- l’AI rimane il motore principale dei mercati
- cresce l’interesse verso Europa ed emergenti
- l’obbligazionario a breve-media scadenza torna a essere un’opportunità
- il contesto macro resta costruttivo, nonostante i possibili episodi di volatilità
Un insieme di elementi che può offrire ai clienti spunti utili per valutare i vantaggi di un approccio di portafoglio gestito in modo professionale, orientato all’equity, equilibrato e diversificato, per cogliere le opportunità dei nuovi trend strutturali.

