MARKETS STRATEGY
Il piano Biden e gli impatti sui mercati
La scorsa settimana Joe Biden ha presentato al Congresso l’American Families Plan, un piano di spesa di circa 1.800 miliardi a favore delle famiglie, da istruzione a assistenza e crediti d’imposta anti-povertà da finanziarsi attraverso aumenti delle imposte degli americani con redditi oltre i 400.000 USD l’anno. Tale proposta, che si aggiunge ai 2.300 miliardi di USD del progetto su infrastrutture, occupazione e ambiente, rappresenta l’ultimo tassello del piano del presidente volto a finanziare una maggiore spesa pubblica attraverso un aumento dell’imposizione fiscale negli Stati Uniti È indubbio che tale approccio, che agisce su più fronti, possa avere impatti sui mercati azionari globali.
Tre elementi principali del piano del presidente sono stati già chiariti:
– Biden ha annunciato l’intenzione di aumentare l’aliquota dell’imposta sul reddito delle società. La proposta iniziale prevede un aumento dal 21% al 28%. Tuttavia, è probabile si giunga ad un compromesso di un tasso al 25% per accontentare i democratici centristi al Senato.
– La segretaria al Tesoro Janet Yellen ha chiesto ai paesi del G20 di concordare un’aliquota fiscale minima globale per le società e di cooperare sulla tassazione delle grandi società multinazionali al fine di porre fine all’arbitraggio fiscale.
– Infine, Biden ha proposto di aumentare l’aliquota dell’imposta marginale à dal 37% al 39,6% Una percentuale che sarebbe pagata, senza agevolazioni, anche su capital gains e dividendi da chi guadagna oltre un milione di USD l’anno. Modifiche nelle imposte di successione alzeranno oneri sulle plusvalenze negli asset ereditati.
L’impatto preciso del piano dipenderà tuttavia dalla versione finale che sarà approvata dal Congresso e dall’esistenza o meno di eccezioni che potrebbero consentire a taluni soggetti di potersi sottrarre alle nuove imposte. Come tutte le tasse governative e i cambiamenti di spesa, anche il piano di Biden creerà vincitori e vinti.
L’aumento dell’imposta sul reddito delle società americane è certamente negativo per le società con sede negli USA. L’impatto maggiore dovrebbe riguardare le società che hanno un business prevalentemente domestico.
Gli effetti sulla redditività netta delle aziende USA dovrebbero essere comunque contenuti.: un aumento al 28% dovrebbe ridurre la redditività sul capitale investito al netto delle imposte (ROIC) di 50 punti base, dal 4,9% al 4,4% mentre quella sugli utili netti dovrebbe scendere di soli 20 punti base dal 2,1% all’1,9%,
Se Biden riuscirà a convincere un numero significativo di paesi (i) ad accettare un’imposta minima “globale” sul reddito delle società e (ii) a cooperare nel tassare le grandi multinazionali ovunque realizzino i loro profitti, allora i possibili effetti negativi di un aumento della tassazione delle società sui mercati azionari saranno distribuiti tra i tutti paesi che sottoscriveranno tale accordo. Perdenti saranno le più grandi multinazionali tipicamente i giganti tecnologici e farmaceutici.
L’impatto sui mercati azionari del proposto aumento dell’aliquota marginale più elevata e di quella sulle plusvalenze è invece molto meno direzionale ma non nullo in quanto ridurrà il reddito disponibile di persone che hanno una propensione relativamente alta a reinvestire i propri guadagni nei mercati dei capitali.
A maggiori entrate fiscali faranno necessariamente da contraltare maggiori uscite prevalentemente nella forma di contratti governativi attraverso cui potrebbe realizzarsi una redistribuzione della ricchezza a favore di particolari settori come ad esempio quello delle infrastrutture ”green”. Di alcuni interventi beneficeranno probabilmente la classe media e i ceti sociali meno abbienti aumentando la loro capacità di spesa.
Benché si possa ritenere poco probabile che l’articolato piano fiscale di Biden possa di per sé porre fine all’attuale trend rialzista dei mercati azionari, non sono comunque da sottovalutare i seppur limitati effetti negativi che potranno portare temporanee fasi di volatilità sui mercati finanziari.
IMPATTO AUMENTO TASSAZIONE CORPORATE SU ROIC E EARNING YIELD

Fonte: Markets Strategy. Dati aggiornati al 28 aprile 2021.