L’architettura sostenibile al centro di BG4SDGs – Time To Change
l racconto dell’Agenda Onu 2030 da parte di Banca Generali e Stefano Guindani si arricchisce di un nuovo capitolo. A metà marzo sono stati infatti presentati i nuovi scatti del progetto BG4SDGs – Time to Change. Per l’occasione, Guindani è volato in Norvegia mettendo al centro del suo obiettivo fotografico il Sustainable Development Goals (SDG) numero 11: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.
Tra i boschi della periferia di Oslo, la lente del fotografo si è soffermata sullo skyline del Mjøstårnet, un grattacielo di 18 piani e 85,4 metri d’altezza che sta attirando l’attenzione del mondo per una sua particolarità: è costruito interamente in legno.
Inaugurato il 15 marzo 2019, il Mjøstårnet è attualmente il più alto grattacielo in legno al mondo. La sua eredità è già scolpita nella storia dell’architettura mondiale: la struttura è infatti composta da oltre 2.700 metri cubi di legno ricavato dalle foreste dell’area in cui sorge e in grado di assorbire fino a 1.700 tonnellate di CO2. Gli alberi potati per dar vita alla costruzione del grattacielo sono stati sostituiti da altri due alberi: in pratica, il Mjøstårnet può essere considerato come una foresta all’interno di una foresta.
La tecnica usata per edificare il Mjøstårnet, infatti, prevede la totale assenza di utilizzo di qualunque forma di cemento e acciaio. Inoltre, ogni metro cubo di tronchi impiegato nella struttura contribuisce a sottrarre ben 0,9 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. In altre parole, questa attività edile non solo non genera emissioni, ma addirittura contribuisce a ridurle fungendo da bacino di stoccaggio. In un mondo alla costante ricerca di soluzioni efficaci per contrastare il cambiamento climatico, il Mjøstårnet si propone quindi come vero e proprio elemento disruptive per una rivoluzione sostenibile che parte dall’edilizia per estendersi all’ambiente.
Anche se pubblicati da poco tempo, gli scatti dell’obiettivo 11 di BG4SDGs – Time to Change hanno già richiamato l’interesse del grande pubblico come confermano i numeri record registrati su Instagram e la copertura della notizia che hanno dato primarie testate del settore architettura come, tra le altre, AD e Abitare.
PREMIATI AL FORUM AUTOMOTIVE 2022
Giunto ormai al quinto obiettivo indagato, il progetto di Banca Generali e Stefano Guindani ha iniziato a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica. L’ampia copertura media ottenuta in questi primi mesi (oltre 150 uscite tra stampa e web) ha infatti portato all’ottenimento di un primo prestigioso riconoscimento. Lo scorso 22 marzo, in occasione di Forum Automotive, la pilota italiana Francesca Pardini è stata premiata come “Persona dell’Anno nell’automotive” per il suo impegno raccontato da Guindani in occasione della narrazione dell’SDG numero 5.
Pardini è infatti senior instructor allo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi con un ruolo molto particolare: quello di insegnare la guida alle donne dell’Arabia Saudita. Un focus di genere che assume un valore straordinario se si pensa che l’Arabia Saudita è stato l’ultimo paese al mondo a consentire alle donne di ottenere la patente di guida, con un provvedimento ad hoc che ha fatto cadere l’ultimo tabù in un paese fortemente tradizionalista nel giugno 2018.
Come confermato dal Presidente del Forum, Pierluigi Bonora, il lavoro di Pardini è giunto alla sua attenzione proprio per il racconto che ne ha fatto BG4SDGs – Time to Change in occasione della narrazione del Sustainable Development Goal numero 5 (raggiungimento della parità di genere e dell’emancipazione femminile).

