L’estate rianima il virus. Incognite sull’autunno che verrà
Tutto il mondo è ancora con il fiato sospeso per capire i prossimi sviluppi legati alla pandemia che nelle ultime settimane ha ripreso a preoccupare anche il nostro Paese, con un’impennata dei contagi dovuta soprattutto al periodo vacanziero e alla movida estiva.
La situazione preoccupa, ma non allarma. Perchè i tamponi evidenziano un elevato numero di asintomatici e la carica virale sembra essere comunque tale da consentire l’isolamento dei focolai più pericolosi – come in Sardegna – e quindi permette di tenere sotto controllo la situazione.
Le maggiori incognite sono legate al prossimo futuro, quando riapriranno le scuole e anche i lavoratori riprenderanno la loro attività dopo il periodo vacanziero. Molti edifici scolastici in queste settimane sono oggetto di interventi straordinari per consentire il rientro degli alunni in sicurezza e garantire il distanziamento previsto dal Ministero dell’Istruzione.
Ancora in definizione tanti aspetti del rientro in classe: saranno necessarie le mascherine? Ci saranno più maestri e professori a presidiare gli alunni? Con i finanziamenti europei si potranno introdurre i medici nelle scuole? Tutte domane che attendono ancora risposte certe, mentre il conto alla rovescia per il rientro nelle aule è ormai quasi giunto al termine.
Nel resto del mondo, le ultime due settimane hanno visto una crescita esponenziale dei casi soprattutto negli USA, in Brasile e in India, con un numero di casi complessivi che in America sfiora ormai i 6 milioni.
LA DIFFUSIONE DEL VIRUS NEL MONDO
Fonte: Google News 27/707/2020

