MARKETS STRATEGY
Settore delle Utilities: driver per il 2Q2024
Gli indici azionari statunitensi continuano a scambiare in prossimità dei massimi storici, così come molti metalli industriali. Ad esempio, il prezzo del rame ha segnato i massimi storici proprio nel corso del mese di maggio.
Una simile dinamica è indicazione che gli investitori sono ottimisti riguardo alle prospettive di crescita dell’economia statunitense e, di conseguenza, per l’economia globale nel suo complesso. Eppure, il settore con le migliori performance sull’indice S&P 500 dai minimi del 19 aprile è stato quello dei servizi di pubblica utilità (Utilities), titoli considerati tipicamente «difensivi» che tendono a mantenere il loro valore e a generare profitti stabili indipendentemente dalle condizioni economiche generali.
Una possibile spiegazione del recente andamento delle quotazioni delle società del settore è legata all’impennata negli Stati Uniti della domanda di elettricità da parte dei data centers, in particolare delle strutture che supportano l’intelligenza artificiale, che sono ad alta intensità energetica. Basti pensare che circa la metà degli oltre 9.000 data center presenti a livello mondiale sono localizzati negli Stati Uniti.
La necessità di soddisfare nel breve periodo la maggior domanda di elettricità implica il potenziamento delle attuali reti elettriche e richiede un massiccio utilizzo di metalli industriali. Questa dinamica spiega il recente rialzo delle quotazioni di rame e alluminio, che rappresentano i metalli chiave nell’elettrificazione.
Se si osserva l’andamento dei prezzi dei metalli industriali e quello dei titoli dei servizi di pubblica utilità statunitensi, si rileva una crescente correlazione. Fino alla fine del 2022, le due asset class hanno seguito ritmi diversi, ma dal lancio di ChatGPT si sono mosse di pari passo. Questo andamento è la diretta conseguenza dalla crescente adozione di applicazioni di intelligenza artificiale e dalla conseguente maggiore potenza di elaborazione necessaria per eseguirle.
MERCATO USA: CRESCENTE CORRELAZIONI TRA SETTORE UTILITIES E METALLI
Elaborazione Fonte Interna
L’accresciuta domanda di elettricità negli Stati uniti sta avendo un impatto anche sui prezzi delle forniture. Ad esempio, l’inflazione dei prezzi dell’elettricità si sta dimostrando più elevata dell’inflazione complessiva del Paese. Lo spaccato dell’ultimo dato CPI statunitense relativo al mese di aprile ha visto l’inflazione della componente elettricità crescere al rimo del 5,1% a/a, contro il 3,4% di crescita dell’inflazione complessiva. Ciononostante, l’accelerazione dell’inflazione della componente elettricità rappresenta un elemento positivo per le prospettive delle società di servizi di pubblica utilità statunitensi che generano energia elettrica e la commercializzano, contribuendo ad un potenziale incremento dei margini di profitto.
Pertanto, i titoli del settore delle utilities, storicamente considerati come azioni «difensive» in un’era in cui la crescita della domanda di elettricità è stata moderata, potrebbero assumere progressivamente una connotazione più «growth», in linea con le società tecnologiche legate all’Intelligenza Artificiale che rappresentano i maggiori utenti della loro produzione di elettricità.
Le dinamiche a cui si sta assistendo negli Stati Uniti dovrebbero presto manifestarsi anche in Europa, man mano che lo sviluppo dei data center assumerà uno stadio più avanzato anche nel Vecchio Continente.
Dopo avere sottoperformato negli ultimi anni sia negli USA sia in Europa, le utility potrebbero ora vedere l’inizio di un trend positivo. Pertanto, nell’ambito di un posizionamento di neutralità sull’asset class azionaria, si conferma una preferenza di relativo sovrappeso sul settore delle utility.
Il potenziamento delle infrastrutture, nel breve, e le necessità legate alla transizione energetica nel medio lungo periodo, richiedono un ingente ricorso al debito da parte di queste società, a fronte di ricavi attesi in crescita anche grazie ad un aumento della domanda di elettricità e dei relativi prezzi. Il debito emesso dalle società del settore, anche tramite l’emissione di green bond, è tuttavia caratterizzato da scadenze molto lunghe, con duration in media superiore ai 5 anni. Per questo, nell’attuale contesto, si preferisce prendere esposizione al settore attraverso l’investimento in equity.