Milano ArtWeek 2020: la ripresa di Milano parte dall’arte
I numeri di Milano ArtWeek 2020 raccontano la ripresa del capoluogo lombardo post lockdown, vista sotto i riflettori dell’arte: 46 istituzioni partecipanti, 40 sedi di gallerie e musei coinvolti, 30 mostre fruibili “in presenza”, 42 eventi realizzati ad hoc (conferenze, incontri, visite guidate, performance in presenza e in streaming) e 4 innovative mostre online, tra cui la bellissima mostra fotografica di Michele Alassio “Our Darkest Hour” dedicata alla città di Venezia durante il lockdown e realizzata grazie al contributo di Banca Generali.
A testimoniare il successo della manifestazione di cui la nostra Banca è stata main partner per il secondo anno consecutivo, è anche il numero di accesso al sito dedicato che ha registrato un exploit di visite cinque volte superiori rispetto al 2019.
Tutti esauriti in prevendita gli ingressi omaggio che la nostra Banca ha messo a disposizione sabato 12 settembre per la visita del Museo del Novecento. Le misure anti contagio infatti hanno limitato gli ingressi a un numero chiuso di visitatori, frazionato in modo omogeneo durante tutta la giornata, per evitare assembramenti e permettere al contempo di assaporare i capolavori del secolo scorso con maggior calma e tranquillità. AI visitatori del museo la Banca ha consegnato il libretto che descrive il suo impegno negli investimenti sostenibili, passo fondamentale per dare un nuovo futuro di speranza a tutto il nostro pianeta.
“Per chi come Banca Generali ha messo al centro del proprio business la tutela e la protezione dei patrimoni delle famiglie italiane – ha ricordato il nostro responsabile della Direzione Marketing e Relazioni Esterne, Michele Seghizzi in occasione della manifestazione – prendersi cura dell’arte rappresenta un qualcosa di assolutamente naturale. Ed è per questo che crediamo fortemente nell’importanza di iniziative come Milano ArtWeek, che rappresentano un volàno per la ripartenza della nostra comunità.”
