The State of the Art: un anno di contenuti esclusivi e successi condivisi. Nel 2026, il viaggio continua

Dark mode
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle

The State of the Art: un anno di contenuti esclusivi e successi condivisi. Nel 2026, il viaggio continua

Il 2025 è stato un anno di crescita e conferme per The State of the Art, il magazine digitale riservato ai clienti di Banca Generali che ha saputo raccontare l’attualità e le nuove tendenze con uno sguardo originale e autorevole. I numeri premiano la qualità: più di 20.000 click agli articoli e un tasso di apertura delle mail che ha raggiunto il 50%. Risultati che testimoniano l’interesse crescente verso contenuti di qualità, firmati da esperti e voci autorevoli dell’editoria italiana.

Nel corso dell’anno, abbiamo esplorato temi di grande attualità come:

  • Scenari economici globali: le analisi di Dante Roscini hanno guidato la lettura delle nuove strategie pubbliche tra crisi energetiche e sostenibilità, con uno sguardo sempre attento alle dinamiche tra USA, Europa e Cina.
  • Innovazione e AI: Massimo Sideri ha raccontato come l’intelligenza artificiale stia cambiando mobilità, infrastrutture e identità digitale.
  • Luxury e lifestyle: approfondimenti sull’evoluzione del lusso, sospeso tra immediatezza digitale e tradizione, e viaggi che intrecciano paesaggi, cultura e storie d’autore.
  • Arte, cultura e cinema: con reportage su mostre, festival e nuove tendenze artistiche, insieme alle riflessioni di Sergio Bocconi che hanno raccontato la letteratura e l’attualità con uno sguardo originale e coinvolgente.

Il 2026 si aprirà con una nuova edizione da scoprire: scenari economici inediti, architettura sostenibile, arte in alta quota e viaggi tra mito e realtà.

A partire dal numero di settembre, il magazine The State of the Art ha ampliato la sua platea raggiungendo tutti i Clienti con indirizzo e-mail censito, grazie a una versione light pensata per offrire anteprime esclusive. Gli articoli di natura commerciale restano, invece, riservati a chi ha fornito il consenso commerciale. Ti ricordiamo che puoi aggiornare i consensi privacy digitalmente su Quiclic oppure tramite modulistica cartacea per la modifica della scheda anagrafica.

In attesa della prossima uscita, è possibile consultare tutti gli articoli dell’edizione di novembre nella pagina dedicata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *