I nostri Sustainable Advisor, alfieri della sostenibilità nel Private Banking

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I nostri Sustainable Advisor, alfieri della sostenibilità nel Private Banking

Oltre 150 professionisti si sono riuniti a Milano per un appuntamento dedicato al futuro del private banking e della consulenza finanziaria sostenibile. L’incontro, guidato dal Sales Manager Strategico Enzo Ruini, ha rappresentato un momento di confronto strategico per la rete dei Sustainable Advisor di Banca Generali, una realtà in forte espansione che continua a crescere a doppia cifra.

La banca chiuderà l’anno con circa 180 consulenti specializzati, pronti ad affiancare famiglie e imprese in percorsi di investimento responsabili, orientati al lungo periodo e capaci di rispondere alle grandi trasformazioni economiche e sociali in atto. Un modello di consulenza evoluta che mette al centro la qualità delle soluzioni, la specializzazione delle competenze e un approccio integrato alla gestione del patrimonio.

Sul palco, il CEO Gian Maria Mossa e il Vice Direttore Generale Marco Bernardi hanno ribadito con forza il posizionamento strategico di Banca Generali: attenzione alla qualità gestionale e ai servizi ad alto valore aggiunto per una clientela sempre più sensibile alle sfide della competitività e dello sviluppo sostenibile. Un impegno che si traduce in scelte concrete, in grado di coniugare performance finanziaria e responsabilità.

“Il private banking oggi non è più solo gestione del patrimonio”, è stato uno dei messaggi chiave emersi dall’incontro. È soprattutto capacità di leggere i grandi trend globali – dall’invecchiamento della popolazione alla transizione sostenibile – e di trasformarli in opportunità di investimento consapevoli, capaci di generare valore nel tempo.

Nel suo intervento, l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa ha sottolineato i pilastri su cui si fonda la strategia della banca: “Spazio ai giovani, collaborazione tra i team, specializzazioni, sostenibilità e investment banking. È questo il nostro biglietto da visita al mercato”. Una visione che trova riscontro anche nei numeri: “Oggi siamo nel momento in cui abbiamo il maggior numero di giudizi ‘buy’ da parte degli analisti nella storia della banca”.

L’incontro di Milano ha confermato come il futuro del private banking passi dalla capacità di innovare, investire sulle persone e costruire una consulenza sempre più consapevole, in grado di accompagnare clienti e territori verso uno sviluppo realmente sostenibile.

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