Blog Protezione & Risparmio
L’andamento dei mercati nel 2025

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L’andamento dei mercati nel 2025

Nelle ultime settimane il blog Protezione & Risparmio di Banca Generali ha approfondito i temi caldi dei mercati e ha gettato uno sguardo retrospettivo sul 2025 del mondo finanziario.

Tra gli argomenti sotto i riflettori c’è stata la difficoltà attraversata dai cripto asset nelle ultime settimane. Con l’aiuto di Christian Miccoli, fondatore e CEO di Conio, la principale fintech italiana specializzata nei servizi di custodia e compravendita di Bitcoin e criptovalute, abbiamo esplorato le ragioni della flessione alla ricerca di una “pistola fumante” che non si è materializzata, guardando anche ai potenziali catalizzatori del 2026.

È stata poi la volta di indagare le incertezze viste sui mercati azionari nel mese di novembre. Gli indici sono stati nervosi e gli investitori hanno ridotto l’esposizione ai grandi titoli tech per puntare su chi era rimasto indietro da inizio anno, dalle utilities ai farmaceutici. Una “rotazione”, quella delle Borse, che riflette i timori sulle valutazioni elevate di molte aziende legate alla rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, che stanno trascinando il rally dei mercati ormai da 3 anni.

Il blog ha poi iniziato a guardare al 2025, analizzando prima l’andamento di Piazza Affari, che nell’ultimo anno (e non solo), ha coronato un recupero importante dopo due lunghi decenni di “purgatorio”. In particolare, è stata analizzata la forte performance del settore bancario e il segmento delle small e mid cap, lasciato indietro dal rally del triennio 2023-25 e che potrebbe avere le carte in regola per chiudere il gap.

Lo sguardo si è poi allargato all’intero panorama dell’azionario globale. Nel primo anno dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, i mercati azionari in Europa hanno ribaltato la situazione, segnando una performance migliore rispetto agli Stati Uniti. Sotto la lente anche alcuni performer sopra la media, come i mercati cinesi (Hong Kong in testa) e il Brasile, mercato record tra gli emergenti.

Il viaggio tra i migliori e peggiori asset del 2025 si chiuderà nelle prossime settimane, con uno sguardo ai mercati obbligazionari e agli asset non finanziari, come arte e real estate.

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