Coronavirus Covid-19: come evitare il contagio finanziario

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Coronavirus Covid-19: come evitare il contagio finanziario

Settimane difficili per i mercati di tutto il mondo, in fibrillazione a causa delle incertezze legate allo sviluppo dell’emergenza Coronavirus Covid-19.

Dopo una seduta di assestamento il 19 febbraio, quando sembrava che l’epidemia fosse stata confinata con successo in alcune province cinesi e i listini mondiali avevano registrato nuovi massimi storici, i mercati hanno invertito il trend con performance negative su tutte le aree geografiche.

Il pessimismo degli operatori generato dall’esplosione dei contagi da coronavirus, soprattutto in italia, ha causato un inversione di trend per le Borse mondiali con un violento ribasso che ha prodotto notevoli storni.

Le paure si riflettono in particolare sui listini asiatici – che hanno chiuso in rosso la scorsa settimana su tutte le principali piazze del continente, da Tokyo a Hong Kong. In forte calo anche il mercato di Seul, penalizzato dalla decisione della banca centrale della Corea del Sud di non tagliare i tassi e mantenere invariata la politica monetaria. In Giappone, sono scivolati in particolare gli industriali e i titoli del comparto automotive. Ha chiuso in profondo rosso la scorsa settimana anche la piazza di Shanghai, nonostante le parole della banca centrale cinese che ha annunciato interventi mirati per cercare di proteggere l’economia. Il timore che hanno scontato i mercati cinesi è quello di aver finora sottovalutato l’impatto dell’epidemia virale fuori confine.

In America Wall Street, entrata in correzione dopo la sesta seduta in rosso, ha registrato perdite oltre il 4% con gli indici in caduta libera. Non va meglio in Europa, dove il calo generalizzato ha superato l’8% e il FTSE MIB registra un valore di 22799,37 punti, pari al -4,35%. Si continua a monitorare l’epidemia e i nuovi casi sul territorio italiano, beneficiando tuttavia di alcune buone trimestrali.

Banca Generali ha pubblicato,  a questo proposito, un documento di approfondimento che evidenzia come l’impatto sull’economia mondiale dovrebbe però essere limitato e di breve durata.

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Il Fondo Monetario Internazionale ha misurato per l’anno in corso un impatto complessivo dello 0,1%, sulla crescita globale, portando il dato aggregato al 3,2% rispetto alle stime del 3,3% pubblicate a gennaio, con una più importante correzione al ribasso (-0,4%) della crescita cinese, ora prevista al 5,6%.
Alla luce di queste evidenze, tutti gli sforzi devono essere ora rivolti ad evitare il contagio finanziario.
La Banca condivide la valutazione del FMI che prevede impatti del virus sulle stime di crescita solo per il primo quadrimestre, con un recupero previsto almeno nella seconda parte dell’anno.
L’orientamento è pertanto neutrale sull’asset class azionaria. In questo contesto, si prevede assumano sempre più importanza le tematiche di governance nel processo di selezione ESG e quelle relative all’organizzazione urbana tesa a migliorare la connettività, i trasporti, la sicurezza, la salute e la qualità della vita. Tra i settori in evidenza, particolare interesse rivestono quelli dell’acqua e delle infrastrutture.
Neutrale anche la view sull’asset class obbligazionaria, con l’invito ad  approcciare i bond con una diversificazione a livello globale, mixando scadenze più lunghe sulla curva Euro e Yen con scadenze di medio e breve periodo sulla curva USA o di altre valute con tassi positivi.

Il nostro Amministratore Delegato Gian Maria Mossa ha inviato venerdì un messaggio a tutti in cui sottolinea come la Banca stia reagendo con realismo e responsabilità, restando pienamente operativa e funzionante con tutte le persone di sede impegnate a supportare il lavoro sul territorio al meglio in un momento così difficile. Leggi la comunicazione.

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