Governance e competitività: i risultati dell’Osservatorio Imprese 2025
La buona governance non è più soltanto una risposta a momenti di crisi o a delicati passaggi generazionali, ma una leva strategica capace di generare valore concreto e duraturo per le imprese. È quanto emerge dall’Osservatorio Imprese 2025 del Corporate Governance Lab, rinnovato per il settimo anno consecutivo in collaborazione con SDA Bocconi, che offre una fotografia aggiornata dell’evoluzione degli assetti decisionali nelle aziende italiane.
L’analisi mostra come molte imprese tendano ancora a strutturare la propria governance soprattutto in situazioni di discontinuità. Tuttavia, i dati confermano con chiarezza che dotarsi di modelli di governo più evoluti produce benefici tangibili, ben oltre la gestione dell’emergenza.
In particolare, le aziende che adottano assetti di governance più strutturati ed evoluti registrano performance economiche sensibilmente superiori alla media del proprio settore. Queste imprese dimostrano inoltre una maggiore capacità di crescita attraverso operazioni di acquisizione e scelte strategiche mirate, rafforzando la propria posizione competitiva nel medio-lungo periodo. A ciò si aggiunge una più spiccata propensione all’innovazione, testimoniata da un numero più elevato di brevetti e da un maggiore ricorso a investimenti esteri.
Accanto a questi segnali positivi, l’Osservatorio evidenzia anche alcune aree di miglioramento. Il ricambio generazionale nei Consigli di Amministrazione procede con lentezza: oltre il 40% dei nuovi ingressi si colloca ancora nella fascia di età 50-59 anni. La presenza femminile ai vertici aziendali è in crescita, ma resta lontana da un reale equilibrio, con solo il 22% delle imprese guidate in autonomia da una leader donna. Nelle imprese familiari, infine, la presenza di figure esterne nei CdA rimane limitata, riducendo le opportunità di arricchimento delle competenze e delle prospettive strategiche.
Questi elementi confermano come la governance non debba essere considerata un adempimento formale, bensì una scelta strategica continuativa, in grado di supportare le imprese nell’anticipare il cambiamento, prendere decisioni più consapevoli e competere con maggiore solidità in uno scenario globale sempre più complesso.
Come sottolinea Andrea Enrico Ragaini, Vice Direttore Generale,
«I risultati del Corporate Governance Lab confermano in positivo – nonostante il periodo di volatilità dei mercati e incertezza – la correlazione diretta tra assetti proprietari dinamici e la solidità finanziaria, nonché la capacità di crescita e pianificazione delle imprese. Si tratta di un concetto che emerge con forza nei nostri quotidiani confronti con gli imprenditori sul territorio e che ci ha spinti a sviluppare un modulo di consulenza ad hoc per i nostri clienti-imprenditori. Sostenere l’Osservatorio Imprese 2025 significa abbracciare una missione che va oltre il business: contribuire alla crescita del tessuto imprenditoriale e sostenere in modo concreto il Paese, offrendo strumenti di lettura dei fenomeni che plasmano il futuro delle imprese».
In un contesto di mercato caratterizzato da incertezza e trasformazioni rapide, investire in una governance solida e lungimirante si conferma dunque una delle chiavi fondamentali per costruire valore, resilienza e sviluppo sostenibile nel tempo.