Tutte le decisioni del Consiglio Europeo per affrontare la crisi

Dark mode
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle

Tutte le decisioni del Consiglio Europeo per affrontare la crisi

Confermate le aspettative sulla riunione del Consiglio Europeo che giovedì scorso ha deciso di lavorare sul Recovery Fund e ha dato il via libera a tre altri strumenti di sostegno economico – già individuati in precedenza dall’Eurogruppo – quali il MES, il SURE e la BEI.

Su proposta della Francia, il Recovery Fund consentirà l’emissione di obbligazioni con la garanzia del bilancio UE. La liquidità raccolta verrebbe poi distribuita ai governi maggiormente in difficoltà per l’emergenza coronavirus e non dovrebbe essere rimborsata. In questo modo la condivisione del rischio non comporterebbe la mutualizzazione dei debiti pregressi degli stati membri, con buona pace dei Paesi del fronte del Nord da subito ostili ai cosiddetti Corona Bond.

Il nuovo MES è frutto di un compromesso che prevede l’accesso ai prestiti da parte dei Paesi membri solo per i danni economici legati all’emergenza sanitaria, a tassi molto più bassi di quelli di mercato e a lunga scandenza, per un importo non superiore al 2% del PIL di ogni Stato.

Il secondo strumento – il SURE – è la cosiddetta cassa integrazione europea: consente di poter sbloccare 100 miliardi di euro a fronte di garanzie nazionali fino a 35 miliardi che serviranno alla Commissione per emettere bond tripla A (molto sicuri e quindi a basso tasso di interesse) da girare agli Stati tramite prestiti a lungo termine.

Infine, il terzo strumento approvato è un piano  da 200 miliardi di euro per le imprese sotto forma di prestiti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

Parte ora la vera e propria trattativa per dare concretezza al progetto Recovery Fund che, rispetto agli altri tre strumenti, non presenta ancora contorni ben delineati.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *