DIGITAL ROADSHOW 2021
La view dei nostri partner

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DIGITAL ROADSHOW 2021
La view dei nostri partner

Nel corso dei Digital Roadshow i nostri principali partner del risparmio gestito hanno espresso la loro view sui mercati e su ciò che ci attende nel nuovo anno. Abbiamo sintetizzato qui i loro contributi.

J.P.MORGAN
Il 2021 sarà l’anno della ripresa, che potrebbe arrivare nella seconda metà dell’anno quando le campagne vaccinali avranno raggiunto una percentuale di popolazione tale da poter consentire una più rapida riapertura delle economie. Sarà un anno favorevole alle classi di rischio, azionario e credito in primo luogo. Forte convinzione sui Mercati Emergenti e in particolare sulla Cina, lato azionario ma anche bond. È  un momento per ripensare alla costruzione di portafoglio e all’approccio 60/40 azionario/obbligazionario. Va aumentata la logica di diversificazione soprattutto della componente dei governativi tradizionali del mondo sviluppato. Inserendo strategie sostenibili, alternativi, asset reali e hedge fund macro possiamo ottenere rendimenti superiori nei portafogli senza aumentare eccessivamente la componente di rischio e correlazione con l’azionario.

PIMCO
Nel 2021 dovremmo assistere a un robusto rimbalzo della produzione e della domanda a livello globale, l’inflazione dovrebbe risalire solo moderatamente mentre le banche centrali ci si attende che mantengano i tassi di riferimento ridotti e proseguano i loro programmi di acquisto di titoli.  I mercati azionari e obbligazionari sembrano aver già scontato il ritorno alla normalità, pertanto pur mantenendo una view costruttiva sugli attivi di rischio, riteniamo sia essenziale in questo scenario avere un approccio selettivo, ad esempio con una strategia multi-asset. Il tema degli investimenti sostenibili anche in ambito obbligazionario ricoprirà un ruolo crescente. Nell’azionario preferiamo invece Stati Uniti, Cina e Giappone, con un focus su semiconduttori, robotica, biotech e energie rinnovabili.

GENERALI INVESTMENTS PARTNERS
Prevediamo un inizio d’anno altalenante per Europa e Stati Uniti. Tuttavia, l’arrivo di vaccini efficaci ed un probabile nuovo pacchetto fiscale negli Stati Uniti preludono ad una sana ripresa nel corso della primavera/estate. La ripresa in Cina sostiene la produzione globale mentre l’inflazione dovrebbe rimanere attenuata ancora a lungo. La politica monetaria resta espansiva. In questo contesto sono favoriti gli attivi rischiosi (specialmente azioni e obbligazioni High Yield), meno appeal per bond core e liquidità. Il dollaro debole favorisce i Mercati Emergenti. I rischi principali sono legati a un eventuale ritardo nella ripresa economica dovuto alla pandemia, alle frizioni USA-Cina, a un eventuale rialzo dei tassi USA e delle aspettative d’inflazione al di sopra delle attese di mercato, con posizionamento degli investitori troppo sbilanciato sui risky asset.

PICTET
Molti fattori portano a cominciare l’anno con un certo grado di ottimismo, che condividiamo per quanto riguarda lo scenario macroeconomico complessivo pur ricordando che, anche con il recupero atteso, si profila una perdita permanete di PIL del 4% circa rispetto al trend. A nostro avviso, l’America gode di un maggior propellente di politica fiscale, mentre l’Europa viaggia al limite della capacità di intervento di politica monetaria e di bilancio. I Paesi emergenti, con la Cina in testa, avendo fatto un maggiore sacrifico collettivo all’inizio della pandemia, ne sono sostanzialmente fuori. In termini di posizionamento distinguiamo tra due tipi di posizioni: quelle strutturali e quelle tattiche. Ci sono alcuni temi strategici sui quali è opportuno posizionarsi come la politica fiscale (soprattutto negli USA), il recupero ciclico e la solidità dei mercati emergenti. Per quanto riguarda le posizioni tattiche, invece, si privilegia bond governativi, etf sulle materie prime e valute.

BLACKROCK
La curva dei tassi ci porta ad assumere una strategia di sottopeso dei titoli di stato e ad essere positivi sull’azionario, supportato dal calo dei tassi reali. Privilegiamo le azioni USA e il segmento High Yield per la ricerca di income. A seguito dei nuovi scenari dettati dal Covid, privilegiamo una diversificazione geografica tra macro aree, un sovrappeso degli asset cinesi e preferenza per le azioni dei Paesi emergenti, specialmente nell’area Asia ex-Giappone. Siamo positivi sugli investimenti sostenibili in uno scenario in cui la preferenza della società per la sostenibilità continuerà a aumentare e bilanciamo l’esposizione a settori come la tecnologia e l’healthcare con comparti ciclici.

FIDELITY
L’area regionale per noi da preferire nel 2021 soprattutto per la parte equity è l’Asia, anche alla luce del decoupling tra economia cinese ed economia Americana, legato senza dubbio anche alla diversa gestione della pandemia e ad una maggiore resilienza del tessuto economico ed imprenditoriale. Il suggerimento è di puntare su settori e strategie che andranno a beneficiare di una rotazione, iniziando a ridurre la componente più growth e tech del portafoglio. Nell’ambito bond, la nostra preferenza rimane per la parte corporate, con un profilo di rischio-rendimento sicuramente più interessante delle curve governative sia di breve che di lungo termine.

BG FML
Siamo positivi sul mercato azionario, soprattutto sui temi legati al Green, ESG e innovazione tecnologica. Seguiamo comunque la rotazione settoriale a favore dei temi Value, ma riteniamo che le opportunità di investimento siano tattiche e di breve durata. Siamo positivi sui mercati emergenti e sui temi ciclici legati alla crescita, come le materie prime. Sul fronte obbligazionario continuiamo a preferire i prodotti a spread (high yield) e gli investimenti sui mercati emergenti. Sulle valute manteniamo un’impostazione sostanzialmente neutrale. Riteniamo comunque che si potranno cogliere opportunità di investimento sul Dollaro Americano, per effetto del riprezzamento delle aspettative di crescita economica degli Stati Uniti per il 2021 e 2022.

VONTOBEL
Tutti speriamo e ci aspettiamo di recuperare il gap di crescita reale causato dalla pandemia, ma il percorso potrebbe essere più volatile di quanto il consenso e i prezzi riflettano. Nel complesso rimaniamo positivi sull’azionario per il 2021 con bias positivo per le strategie esposte alla ripresa dell’economia a livello globale; riteniamo opportuno costruire un portafoglio bilanciato che abbia un tilt più ciclico, ma allo stesso tempo è sempre importante investire in società solide con una crescita sostenibile degli utili nel lungo termine. Il nostro sottopeso sui titoli di Stato resta invariato, come pure il sovrappeso sui titoli corporate sia mercati sviluppati che mercati emergenti. In un contesto di tassi bassi e spread sempre più compressi, sarà fondamentale ricercare rendimento attraverso una selezione sempre più attiva tra i differenti profili di rischio degli emittenti.

UBS
I tassi reali bassi e le nostre aspettative di una prosecuzione della crescita economica e di aumento degli utili ci portano a privilegiare le azioni e il credito rispetto alle obbligazioni sovrane e al dollaro USA.  Le valutazioni degli asset rischiosi possono apparire care rispetto ai livelli storici, ma non lo sono nel contesto di rendimenti obbligazionari ancora bassi. Il nostro posizionamento pro-ciclico privilegia le azioni value vs azioni growth e le azioni small e mid cap rispetto alle large cap. In termini geografici, preferiamo le azioni globali ex US e le azioni dei mercati emergenti, in particolare Asia, rispetto a quelle dei mercati sviluppati. Per quel che riguarda la parte obbligazionaria, la nostra preferenza va sui titoli di stato cinesi, che offrono i rendimenti nominali più elevati rispetto ai 10 principali mercati obbligazionari a livello globale. Comune denominatore su tutte le asset class, è l’attenzione per gli investimenti sostenibili. 

MORGAN STANLEY
Ci aspettiamo un crescita del PIL Globale solida e superiore al consensus di mercato, stimolata principalmente dalle rilevanti politiche a supporto della crescita e dalla maggiore diffusione dei vaccini. Nonostante gli ancora irrisolti ostacoli di breve, lo scenario dovrebbe migliorare già dal secondo trimestre 2021, con una ripresa economica sostenuta e sincronizzata. La nostra visione ottimistica sul fronte economico, diviene più cauta guardando ai mercati finanziari. Parte della robusta ripresa economica a cui potremmo assistere nei prossimi mesi potrebbe essere già stata scontata dai mercati nel corso del 2020. Nonostante i prossimi trimestri potrebbero vedere una rinnovata volatilità, i temi più rischiosi sono quelli che potrebbero restituire i risultati più interessanti. Tra le diverse asset class, l’azionario rappresenta il segmento a nostro avviso più interessante, ma non in maniera generalizzata: è fondamentale saper identificare la qualità, indipendentemente dalla aree geografiche e settori merceologici.

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